Molti di voi l’avranno già notato, ma oggi mettiamo sotto i riflettori il disegnatore Greg Land e il suo modo di fare fumetti. Tra il citare e il copiare esiste una linea sottilissima ma se poi si aggiungono anche le pose tratte dai film zozzi…

Nella mia pluridecennale carriera di vorace lettore di comics non ricordo nessun caso simile a Greg Land.

Il nostro autore fa il suo esordio come disegnatore su Stormquest, per la Sky Comics. Nel 1995 inizia a lavorare per la DC, disegnando varie testate tra cui spiccano Birds of Prey, Supergirl e Nightwing. Poi passa a disegnare Sojourn per la defunta Crossgen di Mark Alessi e, infine dal 2008 si alterna alle matite con altri disegnatori sulla testata Uncanny X-Men della Marvel.

Una carriera di tutto rispetto dunque per il nostro disegnatore che, a prima vista, con il tempo è riuscito a padroneggiare un certo stile disegnativo molto accattivante soprattutto nelle sue figure femminili.
Però solo “a prima vista”.

Infatti è da un po’ di tempo che quando leggo le sue storie degli Uomini-x mi assale una strana sensazione di già visto, come se a volte mi si presenti un certo tipo di dejà vu.

Finalmente qualche giorno fa mi sono deciso di fare una piccola ricerca in internet sull’arte di Greg Land e ho scoperto (molto tardivamente, direte voi) che nel mio piccolo avevo una certa ragione.
Di siti e blog che parlano di Land e del suo modo di fare fumetto ce ne sono centinaia e tutti che parlano dello stesso argomento.

Mi permetto di aggiungere che tra il copiare e il citare esiste una linea sottilissima, e prima di giudicare bisogna effettivamente avere una idea adeguata dell’argomento.

Di Greg Land ho letto solo le sue storie per X-Men e ho visto qualche copertina realizzata per la Marvel, quindi non mi permetto di giudicare il suo operato.

Direi che possiamo fare cosi, io vi allego qualche immagine presa in giro liberamente dalla Rete e questa volta sarete voi a giudicare se  Greg Land sia effettivamente un copione oppure no.

Poi ci sarebbe anche quell’altra annosa questione che Land disegna le sue figure femminili ispirandosi in modo quasi esplicito ai film zozzi.

Magari di questo se ne riparlerà in un’altra occasione.

Un brindisi agli amici assenti.

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8 Commenti

  1. Questo non l’avevo letto ,sembra che Fox Foglietta abbia scoperto l’acqua calda ,è chiaro che chi disegna trae ispirazione da quello che vede fuori ,da una foto ,da paesaggi…e la prima cosa che ti insegnano a fare a scuola a copiare o riprodurre quello che vedi e così fanno quasi tutti i disegnatori ,ma non solo Land o disegnatori americani ,ma tutti ,almeno chi disegna in modo realistico ,ma anche non…
    Mi ricordo anche di qualche disegnatore italiano che prima di disegnare un fumetto si documentava e si procurava immagini ,prima di iniziare.
    Un conto è copiare un altro disegnatore e un conto è copiare o riprodurre una cosa o persona vera.

    Se ti da fastidio che per le sue figure femminili usi film “zozzi” è un altra cosa…ma poi capirai che male fa.

  2. Addentrarsi in un discorso relativo al ‘copiare’ e all’ ‘ispirarsi’ è arduo e ancora oggi la questione, non solo nell’ambito del fumetto ma in altri contesti creativi, non è risolta e forse non si risolverà mai. Ciò vale per Greg Land come per altri disegnatori. Quanto ai film di un certo tipo… da avido e orgoglioso estimatore dei film ‘zozzi’ (io non li considero tali, comunque), mi domando: qual è il problema? E’ possibile che esistano ancora persone come il sign. Purgatorio che esprimono banalità bigotte sui ‘comportamenti lesivi della dignità delle donne’ e sulle ‘donne nella società’? Una donna discinta non ha mai fatto male a nessuno: è una gioia per gli occhi e anche per l’anima, con buona pace dei repressi.
    In ogni caso, l’articolo di Federico è bello e interessante.

  3. Dalla selezione di immagini mi pare che il difetto di Land più di copiare (le copie esplicite sono fatte da foto, quindi non so quanto sia corretto il termine in ambito fumettistico) sia quello di riciclare, di avere poco “inventiva” o forse più semplicemente, avendo uno stile più curato e meno veloce di quanto serva in serie mensili, di non disegnare sempre “al volo” ma riprendendo cose giò fatte.

  4. Grande Doc ,se il disegnatore in questione ricicla i sui disegni o le sue pose ,sono d’accordo con l’articolo e con il non considerare il Dott.Land un grande disegnatore ,comunque non è l’unico …
    Fox ha messo degli esempi sbagliati nell’articolo…poteva essere spiegato meglio,con altre foto e disegni.

  5. Del buon Greg ho ancora qualcuno dei suoi primi lavori, quando era un disegnatore con la matita, per esempio Nightwing-Huntress, e posso dire che le qualità dello storyteller americano le aveva e buone.
    Sulla sua scelta, sempre più accentuata, di costruire le tavole sulle pin-up (scuola Image primo corso, cmq) e di lasciare “le fonti” così facilmente individuabili, non mi convince e non mi piace.
    Però non parlerei di “copiare” o “ispirarsi”. Anche Van Gogh dipingeva dal vero. Quello che conta è l’interpretazione del vero che emerge dall’occhio dell’artista. Con Land, questa interpretazione è quasi assente, non c’è rielaborazione del visto se non il cambio del costume o del colore dei capelli.
    Se vogliamo, è uno stile che identifica anche i tempi in cui viviamo: veloce, intrigante, superficiale, di immediata consumazione e zero memoria.
    Forse Greg, involontariamente, ci sta dando un ritratto più efficace dei nostri tempi di tanti altri.

  6. Mi permetto di aggiungere che tra il copiare e il citare esiste una linea sottilissima, e prima di giudicare bisogna effettivamente avere una idea adeguata dell’argomento.

    Di Greg Land ho letto solo le sue storie per X-Men e ho visto qualche copertina realizzata per la Marvel, quindi non mi permetto di giudicare il suo operato.

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