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Manga e Anime: un uomo viene condannato in Cina per “Pirateria”

Nicola Gargiulo 18/07/2022

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Sia nei manga che negli anime (e nel resto dell’intrattenimento) la pirateria è diffusa incredibilmente da anni ormai, e grazie all’uso comune della tecnologia e internet è diventato facile guardare illegalmente le serie online, anche se ultimamente si stanno seguendo delle procedure drastiche per eliminare questo problema.

Gli editori dei manga e i produttori di anime stanno sfruttando la tecnologia stessa per evadere questa illegalità, facendosi sentire anche dal fronte legale, dato che un uomo cinese è recentemente stato condannato.

Il caso, come condiviso da una fonte attendibile, ha avuto inizio quando quattro delle maggiori casi editrici hanno iniziato a muoversi legalmente per contrattaccare la pirateria.

Dallo scorso autunno la task force impiegata nel lavoro ha presentato un’istanza in California per ottenere informazioni su diversi domini di pirateria nel mirino di Shueisha, scoprendo passo dopo passo l’origine di questa diffusione illegale.

Uno di questi era MangaBank, che nel suo periodo di massimo splendore raccoglieva 81 milioni di visite al mese illegalmente, lucrando e massacrando i produttori originali e ufficiali delle opere.

Successivamente alla richiesta confermata il sito è stato chiuso in tempi brevissimi e fortunatamente la situazione è rimasta tranquilla per un buon periodo di tempo.

Questo fino a quando abbiamo avuto una conferma con un nuovo caso ancora aperto all’interno dei confini della Cina, sempre al riguardo di questa situazione.

Manga e Anime: un uomo viene condannato in Cina per “Pirateria”

Infatti durante i giorni scorsi abbiamo scoperto che il governo popolare del distretto di Wanzhou, che sovrintende alla regione in cui vive l’operatore di MangaBank, ha intrapreso un’azione legale proprio contro “il dipendente” del sito stesso.

Ovviamente l’uomo è stato giudicato colpevole per via della sua infrazione delle regole sul copyright, per via della sua diffusione non consentita e illegale verso opere non prodotte e acquistate dal sito in questione.

All’operatore stesso è stata inflitta una multa salata di quasi 4.500 dollari e gli è stata confiscata una parte dei guadagni illeciti provenienti dal sito.

Al momento MangaBank è offline fortunatamente e non si intravede un ritorno. Questo ovviamente ha messo in allerta tutti i pirati del web, dato che ormai gli editori hanno gli occhi ben aperti e il sangue freddo.

 

 

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