Approda simbolicamente nello Star Wars Day su Disney Plus Star Wars The Bad Batch la nuova serie animata spin-off di Star Wars The Clone Wars. La serie fa parte dei grandi progetti di espansione legati all’universo di Star Wars annunciati durante l’Investor Day 2020.

Star Wars The Bad Batch: tra The Clone Wars e The Mandalorian

the bad batch

La serie è ambientata dopo gli eventi della stagione finale di The Clone Wars e del film La vendetta dei Sith, e segue le vicende di un gruppo di cloni geneticamente modificati noti come la Bad Batch del titolo, la squadra con cui nessuno vorrebbe lavorare, gli outcast, i disadattati. Un’operazione simile a Star Trek: Lower Decks ma con molta più attenzione all’animazione e al lato drammatico della vicenda.

Il primo episodio, disponibile da oggi, ha una durata speciale di 70 minuti mentre i successivi, in onda settimanalmente dal 7 maggio (noi abbiamo visto i primi due in anteprima) avranno la durata canonica di 20-25 minuti.

Star Wars The Bad Batch segue il gruppo di cloni sperimentali d’elite della Bad Batch (introdotti per la prima volta in Star Wars: The Clone Wars), la Clone Force 99, mentre trovano la propria strada in una galassia in rapido cambiamento nell’immediato dopoguerra della Guerra dei Cloni. Ognuno dei membri della Bad Batch – una squadra speciale di cloni che variano geneticamente rispetto ai loro fratelli dell’Esercito dei Cloni – possiede un’eccezionale e singolare abilità che li rende soldati straordinariamente efficienti nonché un formidabile equipaggio.

Dee Bradley Baker doppia tutti i membri della Bad Batch (Hunter – Echo – Tech – Wrecker – Crosshair) nella versione originale, mentre in quella italiana l’arduo compito spetta a Alessandro Ballico. Un compito svolto egregiamente e con una bravura e capacità rare.

Creata da Dave Filoni che aveva già lavorato in The Clone Wars come supervisore dell’animazione e in The Mandalorian, supervisionando molto la seconda stagione. Oltre all’ottima animazione e all’equilibrio fra i vari elementi e generi della trama – action, adventure, comedy, drama, family – a spiccare è la vicinanza alle tematiche e al plot di fondo proprio dell’ultimo arrivato di casa Star Wars.

Un soldato burbero (Hunter) che prende a cuore una ragazzina – la misteriosa Omega, che da subito è chiaro come nasconda molti più segreti e importanza di quanti voglia ammettere – e viaggia con lei in giro per la Galassia, braccato, non vi ricorda un certo mandaloriano solitario che prende a cuore un bambino dai grandi poteri e con lui viaggia braccato per l’universo di Guerre Stellari?

Qui però è ancora più forte la tematica familiare, poiché Hunter non è da solo ma ha una squadra, una squadra disattata che ci ricorda che la famiglia spesso è quella che ci creiamo e non quella che ci viene data, e di cui Omega vuole far parte a tutti i costi. Nel viaggio dei protagonisti non mancano i colpi di scena, le scene d’azione e gli omaggi alla saga come ciliegina sulla torta.

Accanto a Dave Filoni sono produttori esecutivi di Star Wars The Bad Batch Athena Portillo (Star Wars: The Clone Wars, Star Wars Rebels), Brad Rau (Star Wars Rebels, Star Wars Resistance) e Jennifer Corbett (Star Wars Resistance, NCIS) mentre Carrie Beck (The Mandalorian, Star Wars Rebels) è la co-produttrice eseucutiva e Josh Rimes il produttore (Star Wars Resistance). Brad Rau ricopre anche il ruolo di supervising director con Corbett come capo sceneggiatore.

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