Panini Comics propone Il Grosso ovvero il nuovo lavoro di Daniele Daccò e della promettente disegnatrice Veronica Ciancarini, vista all’opera qualche anno fa per Edizioni BD con Bleeding Mariachi di cui potere recuperare la nostra recensione QUI.

Il Grosso ovvero il viscido, il pachiderma e la guerriera

Una ragazza vistosamente in cinta, un ometto dall’aria viscida e un enorme guerriero si barricano nell’ultima stanza rimasta di un palazzo. Stanno fuggendo da esseri famelici provenienti da un’altra dimensione… cosa è successo?

È evidente che il mastodontico guerriero è andato in soccorso della ragazza e dell’ometto ma mentre la stanza viene presa d’assedio e i nostri cercano una via di fuga iniziamo ben presto a capire che i rapporti fra i tre non sono esattamente quelli che inizialmente erano stati lasciati intendere.

Perché la ragazza è arrabbiata con l’ometto tanto da volerlo dare in pasto alle creature? e perché il guerriero è andato in loro soccorso? Di chi è rimasta gravida la ragazza? E come mai il rituale è andato storto e a cosa doveva servire effettivamente?

Il Grosso, spaghetti fantasy

Intercettando un trend in rapida ascesa negli ultimi mesi, Panini Comics si getta con Il Grosso nel calderone del fantasy d’autore ovvero quello che rielaborare più che narrativamente soprattutto graficamente l’immaginario del genere in maniera autoriale e contaminandolo di underground (che trova in una certa scuola britannica i suoi esempi più pregnanti vedasi Head Lopper o The Spider King arrivati in Italia per Panini Comics e saldaPress rispettivamente) e dinamismo tutto nipponico.

La sceneggiatura e il plot imbastiti da Daniele Daccò sono diretti e asciutti e potrebbero benissimo fungere da incipit per una quest in una campagna di Dungeons & Dragons. Lo sceneggiatore ovviamente sa molto bene come districarsi in questo tipo di struttura narrativa e quindi gioca con improvvise accelerazioni che creano una perfetta tensione narrativa fra sequenze d’azione, rivelazioni e approfondimento dei personaggi.

Una sceneggiatura per nulla elaborata ma sicuramente efficace che fa dell’ottimo intreccio e dei suoi twist (compreso l’ultimo surreale) il suo punto di forza in una sintesi quasi perfetta dell’heroic fantasy.

Ottimo il lavoro di Veronica Ciancarini che trova ancora una volta in questa singolare ed originale tricromia (nero, bianco e rosso) la sua cifra stilistica. Le tavole diventano quindi ideali linoleografia nelle quali scavare figure in un contrasto perpetuo di pieni e vuoti, di bianchi netti e neri profondi che avvicinano la disegnatrice, per concetto più che nel tratto, al grande Mike Mignola dove il rosso è l’elemento alieno che serve a sottolineare o esaltare i particolari e aumentare ritmo e/o tensione.

Il tratto è invece quanto più possibile fatto di linee continue e melliflue, le anatomie esagerate e lontane dal realismo e invece propense ad mettere in evidenza le caratteristiche dei tre protagonisti attraverso i connotati anatomici e una espressività tipica del disegno umoristico.

La costruzione della tavola è invece irregolare giocando soprattutto con layout sbordati, orizzontalità e pagine intere in cui l’influenza di una certa produzione indipendente anche nostrana è fortissima.

Il volume

Panini Comics confeziona un volume cartonato soft touch e sceglie una carta spessa e patinata dall’ottima resa grafica visto anche la particolare tricromia che caratterizza graficamente il lavoro.

Il Grosso | Recensione

Molto buona la cura carto-tecnica generale. Dal punto di vista degli extra il volume è abbastanza asciutto presentando solo una introduzione firmata da Federico Bertolucci e due postfazioni firmate dagli autori.

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