Dopo Basketful of Heads, The Dollhouse Family e Il Bosco Misterioso, Joe Hill (figlio di Stephen King) sceglie la crescita femminile come tema centrale del nuovo volume della sua nuova collana “per adulti” Hill House Comics della DC (in Italia edita da Panini DC Italia sotto l’etichetta DC Black Label): Daphne Byrne – La Prescelta.

Cosa aspettarsi da questo nuovo capitolo? Vediamolo insieme.

Daphne Byrne – La Prescelta: il mondo femminile

In Daphne Byrne – La Prescelta da subito si entra nel vivo della storia. L’atmosfera viene presto presentata come barocca, oppressiva, schiava delle apparenze e quindi repressa, grigia e fumosa, con colori sempre scuri come i capelli e gli abiti neri della protagonista, la Daphne Byrne del titolo, che insieme alla madre è vestita a lutto.

Solo il padre capiva la ragazzina quattordicenne, che sta per entrare nell’età adulta – avrà il suo primo ciclo proprio in queste tavole, metafora della presa di consapevolezza femminile e di se stessa. Con la madre ha un rapporto conflittuale, una madre che non riesce a stare da sola – dovrà risposarsi, altrimenti perderanno la casa e i debiti lasciati dal defunto – e che cerca conforto in una sensitiva per parlare con lo spirito del coniuge.

Proprio questo sarà il primo contatto della famiglia Byrne con l’Aldilà e col soprannaturale, ovviamente visto come qualcosa di temuto e pericoloso, qualcosa a cui non credere. Allo stesso tempo i personaggi sono quasi tutti femminili – anche la dolce governante che ha visto crescere Daphne, Nonie – proprio ad accentuare la femminilità al centro della storia e dei personaggi – e se vogliamo, anche l’autrice scelta è una donna e viene dalla tv, e quindi dalla matrice seriale.

C’è un doppio percorso per la protagonista Daphne quindi: qualcosa succede al di fuori, la madre, il vederla raggirare da persone senza scrupoli che sfruttano il dolore della perdita, il rapporto con Nonie e con le compagne di classe alla Scuola per Ragazze, che la vedono una ragazza strana, che sta sulle sue, parla da sola, con il padre morto di una morte scandalosa per l’epoca.

daphne byrne la prescelta

Ma qualcosa succede anche dentro Daphne: il primo ciclo, la presa di consapevolezza, l’essere stufa di dire sempre di sì e accettare tutto abbassando la testa, anche i maltrattamenti delle compagne e ciò che ci si aspetta da una signorina come lei.

La New York barocca del XIX secolo avvolge totalmente i personaggi, nel suo manto nero e fumoso, così come le abitazioni claustrofobiche (anche se non è quel tipo di horror da casa stregata) in cui si trovano invischiati i personaggi. Questo grazie ai disegni di Kelley Jones (Batman Red Rain) che incontrano la scrittura di una sapiente penna femminile che viene dalla tv, la sceneggiatrice Laura Marks (The Good Fight, Ray Donovan, The Expanse). Un duo inedito scelto da Joe Hill, che riserva non poche sorprese in una commistione di scrittura coinvolgente e tavole evocative del sapore barocco della storia.

Daphne Byrne La Prescelta è quindi un interessante volume di passaggio per la Hill House Comics, meno d’impatto sia per la storia che per le tavole, ancorata e allo stesso tempo allontanata dal genere di appartenenza, senza però guizzi particolari.

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