Quando c’è di mezzo Grant Morrison il fumetto vale sempre la lettura. Annihilator è una storia che mette in evidenza tutte le caratteristiche di base dello sceneggiatore britannico.

Si tratta di un racconto che unisce il dramma umano con i deliri mentali, galleggiando tra realtà e fantasia. Annihilator, per certi versi, si avvicina anche a Sandman, ricordando un altro grande sceneggiatore britannico come Neil Gaiman.

Annihilator: il nuovo delirio narrativo di Grant Morrison

La storia racconta di Ray Spass, uno sceneggiatore che sta scrivendo uno script di fantascienza che ha come protagonista il personaggio di fantasia Max Nomax. Ma, proprio nel mezzo della sua fase di creatività massima (condita da una vita dissoluta e delirante) arriva la mazzata: Ray ha un tumore incurabile.

La malattia del protagonista lo porterà a fare i conti con il suo personaggio, nel senso che Ray inizierà a interagire veramente con Max Nomax. Da qui partirà un percorso che viaggia tra realtà e fantasia e che si regge tra due mondi.

Grant Morrison è riuscito a creare una storia intrigante, che riesce a mantenersi in equilibrio tra due visioni, con diverse percezioni del reale che rendono anche il lettore partecipe di questa sorta di delirio continuo.

Non si tratta però di una delle storie più brillanti di Grant Morrison, anzi, Annihilator è un un’opera riuscita a metà, capace di far immergere nel dramma del protagonista, e nel suo mondo di fantasia, ma non abbastanza credibile da risultare sempre intrigante.

I momenti in cui si va oltre il tangibile, e si galleggia tra una realtà drammatica ed un mondo sospeso, in alcuni punti non riescono ad essere così accattivanti da tenere sempre alta l’attenzione e la curiosità del lettore.

Forse è proprio il mondo di Max Nomax che in alcune scene non viene ben narrato e proposto al lettore in maniera intrigante.

Nonostante questo il fumetto ha ritmo e risulta scorrevole, nonostante alcuni punti un po’ più difficili da seguire.

Annihilator: disegni visionari all’altezza del compito

Ad accompagnare i testi di Morrison ci sono i disegni di  Frazer Irving, il disegnatore ideale per rendere a livello grafico i deliri creativi dello sceneggiatore britannico.

Irving riesce a dare espressività ad i personaggi, e allo stesso tempo a rappresentare un mondo intangibile, sia quando ci si trova nella dimensione reale, che quando la storia si sposta nell’ambiente irreale.

Questo equilibrio tra grande espressività dei personaggi, e capacità di rappresentare ambienti tangibili ma onirici riesce a dare credibilità a tutto il fumetto.

Saldapress non poteva non lasciarsi sfuggire l’opportunità di proporre una storia di uno dei più grandi sceneggiatori di fumetti viventi, quali è Grant Morrison (anche se non si tratta della prima volta che il fumetto viene proposto in Italia).

Annihilator sarà una storia intrigante per tutti gli appassionati di Morrison, ed è un passaggio interessante verso l’evoluzione stabile della sua poetica.

Nel senso che Grant Morrison ha già mostrato tutte le sue carte in tavola, ma è sempre bravo a rimescolarle ed a proporle in una formula diversa.

Da grande pifferaio magico riesce ad attrarre ogni volta il lettore, ed anche stavolta ci siamo fatti trascinare con grande piacere nei suoi deliri creativi.

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