Dopo aver portato con successo la serie in edicola, ora la Sergio Bonelli Editore fa esordire in libreria Dylan Dog il Pianeta dei Morti, con il primo volume proposto in un’edizione cartonata che raccoglie le prime due storie.

L’idea di Alessandro Bilotta di catapultare Dylan in un universo distopico futuristico, in cui ritroviamo tutti i personaggi dell’universo dell’indagatore dell’incubo più anziani di quindici anni, è partita da un Color Fest.

Nella prefazione al volume il curatore Roberto Recchioni racconta di come quell’idea fosse troppo importante e interessante per rimanere relegata ad una breve storia.

Dylan Dog – Il Pianeta dei Morti 1 – Il peggiore dei mondi possibili

Bilotta ha perciò dato il via a questo universo alternativo in cui, attraverso il siero della morte eterna di Xabaras, s’innesca un virus letale capace di contagiare Londra e di cambiare la stabilità geo-politica.

Addio Groucho e Il tramonto dei Vivi Morenti sono i due racconti a fumetti che introducono questo mondo distopico, con la prima storia che fa da spartiacque tra il Dylan che (più o meno) conoscevamo, e quello che incontreremo nelle future storie.

La separazione tra l’indagatore dell’Incubo e la sua spalla rappresenta il commiato da un mondo che, nonostante i tanti orrori, aveva ancora un qualcosa di umano. Quello che s’incontra nelle storie successive è un ambiente grigio, senza possibilità di speranza.

dylan dog il pianeta dei morti viventi 1 dylan dog il pianeta dei morti viventi 1

Il mondo ha preso una piega totalmente irregolare, e nel secondo fumetto, intitolato Il tramonto dei vivi morenti, vediamo già il formarsi di un nuovo ordine, con movimenti politici che cercano di cavalcare l’epidemia zombi, e, come al solito, fare i propri interessi.

In tutto ciò Bilotta viene accompagnato dai disegni di Paolo Martinello e Daniela Vetro (con una copertina eccellente di Marco Mastrazzo). Il primo introduce nella storia d’esordio un tratto alternativo rispetto al canone dylandoghiano, più dinamico e adatto allo scenario apocalittico presentato.

Mentre nella seconda storia la Vetro riesce a riportare il tratto grafico alla classicità dei fumetti dell’indagatore dell’Incubo, introducendo una storia che, nonostante si viva ancora nell’universo alternativo dell’epidemia zombi, sembra proporre dinamiche classiche tipiche della serie regolare.

Dylan Dog Il Pianeta dei Morti 1 – innovazione e tradizione per un mondo distopico

E Il pianeta dei Morti è questo, un alternarsi di innovazioni e richiami al vecchio Dylan. L’atmosfera crepuscolare che si vive in questo universo alternativo è suggestiva, e riesce a sviluppare idee a sufficienza per una serie che in edicola ha già avuto il suo successo.

Perciò è stato giusto che la Bonelli arrivasse al passaggio in libreria, con un volume di pregio capace di proporre questa serie anche ai lettori alla ricerca di un qualcosa di più del classico formato bonellide.

Bilotta poi, così come spiega nella prefazione, è uno dei lettori della prima ora di Dylan, e da appassionato, prima che ancora da sceneggiatore, è riuscito a trovare la sua chiave di lettura per proporre il suo indagatore dell’Incubo.

“Dylan è morto nell’albo 69 della serie regolare” racconta Bilotta nella prefazione. E da lì lo sceneggiatore bonelliano ha ideato la sua visione crepuscolare di un personaggio che continua a vivere dopo trentacinque anni di storia editoriale, ma la cui morte avrebbe potuto avere senso a livello narrativo già diversi decenni fa.

Ed è questo che sta proponendo Bilotta: il tramonto di Dylan nel mondo più distopico possibile.

Acquista QUI Dylan Dog. Il pianeta dei morti

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui