L’Aida di Sergio Gerasi | Recensione

Pubblicato il 10 Dicembre 2020 alle 16:30

Aida è una ragazza alto borghese il cui mal di vivere non riesce a prendere una forma precisa. Un giorno, quasi per sbaglio, conosce un collettivo di artisti emarginati e davvero fuori dagli schemi, e la sua vita comincia a cambiare, insieme alle sue priorità.

Autore: Sergio Gerasi

Genere: Avventura giovanile

Casa Editrice: Bao Publishing
Formato: 19 x 25 cm, cartonato, 172 pp.

Prezzo: 19,00 €
Data di pubblicazione: 10 dicembre 2020

Claudia Padalino
Claudia Padalino
2020-12-10T16:30:14+00:00
Claudia Padalino

Aida è una ragazza alto borghese il cui mal di vivere non riesce a prendere una forma precisa. Un giorno, quasi per sbaglio, conosce un collettivo di artisti emarginati e davvero fuori dagli schemi, e la sua vita comincia a cambiare, insieme alle sue priorità. Autore: Sergio Gerasi Genere: Avventura giovanile Casa Editrice: Bao Publishing Formato: 19 x 25 cm, cartonato, 172 pp. Prezzo: 19,00 € Data di pubblicazione: 10 dicembre 2020

Se Rino Gaetano fosse ancora vivo, nella sua storica canzone Aida canterebbe altri 40 anni di storia dell’Italia vista dalle donne: dalla nascita di Mediaset alla P4, da Mani Pulite al governo Berlusconi, dal Millennium Bug alla crisi del 2008 fino ad arrivare ai tagli a scuola e sanità, digital natives digital immigrants mentre dall’altro lato si combatte contro il femminicidio, la violenza sulle donne e, più recentemente, l’identità di genere.

Ma Rino purtroppo non c’è più e tocca a un’altra Aida raccontare ciò che i suoi occhi e i suoi occhiali vedono: un mondo che si attacca alla sua copertina linusiana digitale, che fonde l’apparenza con la sostanza e che ha bisogno di una scossa per sopravvivere a se stessa. Forse il mondo intero no, ma Milano sì: L’Aida di Sergio Gerasi è una la grande città lombarda vista da una ventenne come tante altre, con i suoi conflitti quotidiani da risolvere prima o poi.

L'Aida di Sergio Gerasi per Bao Publishing

Aida, come sei bella…

Bao Publishing festeggia i venti anni di carriera del fumettista Sergio Gerasi pubblicando una storia che è una fotografia a lunga esposizione (lunga quanto 172 pagine) con i colori del tramonto, dell’alba e della notte che si mescolano e che dipingono le parete dei palazzi bianchi e ghiaccio di mille colori diversi.

Gerasi racconta la vita di Aida, una giovanissima universitaria prossima alla laurea e con una macchinetta fotografica sempre in mano per raccogliere materiale per la sua tesi. Figlia di una giornalista mezzobusto, con la quale ha rapporti conflittuali, la vita di Aida si barcamena tra una visione distorta del mondo e ricerca di un fine e uno scopo verso cui dirigersi.

Fino a quando una notte, mentre porta il cagnolino Giovanni a fare pipì, si imbatte in un gruppo di attacchini che saltano e volano tra i palazzi. Inseguendoli, si ritrova in una zona periferica bistrattata di Milano, covo di performers che si fanno chiamare The Virus.

Aida li scopre proprio mentre stavano mettendo in pratica la loro prima opera di arte concettuale urbana: un qr code che ha mandato in tilt tutti i cellulari della città.

La Milano di Sergio Gerasi

Sergio Gerasi ci riporta per la terza volta a Milano: dopo la sua prima graphic novel per Bao Publishing, In inverno le mie mani sapevano di mandarino, e Un romantico a Milano (sempre per Bao), la capitale lombarda è indubbia protagonista de L’Aida. Nei campi lunghi, in quelli lunghissimi e come preponderante sfondo nelle inquadrature dei personaggi: Milano non vuole stare lì a guardare le vite degli altri, ma vuole il suo posto da protagonista.

Ed è quello che succederà: Aida e i The Virus la vestiranno di Arte, la arricchiranno di significati che romperanno l’illusione digitale in cui i milanesi vivono, mettendoli a nudo su una piazza fisica, quella più pericolosa. Sergio Gerasi rompe la quotidianità degli ignari cittadini milanesi facendoli combattere contro le loro stesse immagini create sul web.

Il tratto si fa più preciso, mosso e dettagliato. Le linee contornano i personaggi e gli edifici, risaltando le rughe e la stanchezza di chi ancora non ha trovato uno scopo o la forza di cambiare la propria rotta.

I colori caldi e violacei, a opera di Valeria Brevigliero e dello stesso Gerasi, travolgono città e personaggi come un fiume in piena, come se volessero riempire di una propria identità ogni cosa che capita sotto le loro mani. Neanche i ricci rossi di Aida riescono a preponderare rispetto al resto dei colori caldi della tavola: Aida non è protagonista, Aida è uno strumento propedeutico alla storia di tutti. Lei è quello schiaffo morale in faccia che tutti dovrebbero darsi, per svegliarsi dal torpore della propria immagine che vive sui social e risolvere i problemi che ogni giorno si affrontano, proprio come lei fa con i suoi amici più prossimi, la Ludo e il Tancredi.

Una storia intrisa di spirito di cambiamento, racchiusa da una copertina cartonata di pregio alla quale Bao Publishing ci abitua da anni. Sergio Gerasi parla a tutti con la voce di una ventenne che dice “basta” al logorio della vita contemporanea.

ACQUISTA “L’AIDA”

In Breve

Storia

8

Disegni

8

Colori

8.5

Cura Editoriale

8

Sommario

Per il suo terzo libro con BAO, Sergio Gerasi rende ancora più vera e tridimensionale la sua amata Milano, regalandoci una storia su ciò che succede appena fuori dal campo visivo della gente “perbene”, e dentro alle loro teste, quando nessuno guarda.

8

Punteggio Totale

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