Le Notti di Tokyo – Golden Gai esce per la prima volta dal Giappone! Kazuo Kamimura è ormai un autore gekiga molto conosciuto al pubblico italiano, dato che alcune sue opere sono già arrivate in Italia dimostrandone il valore. E Le notti di Tokyo – Golden Gai non è da meno.

Le Notti di Tokyo, la storia del Golden Gai

Il Golden Gai è un quartiere vicino al tempio Hanazono nato alla fine della Seconda Guerra mondiale quando lì si insediarono dei piccoli commercianti che, con le loro bancarelle, costituivano il mercato nero della città di Tokyo. Con gli anni quella situazione si stabilizzò e con il tempo il quartiere si caratterizzò per bar e luoghi di ritrovo, locali piccoli, bassi e in legno come ancora oggi il visitatore che si addentra in quella zona ritrova.

Ma tra gli anno Sessanta e Ottanta del secolo scorso la zona era un centro della cultura underground, frequentato da registi, scrittori, attori e mangaka come Kazuo Kamimura. Rintaro Hibiki, regista di pellicole pinku eiga, è sedotto dalle donne che incontra nel “golden district” di Tokyo. Un incontro dopo l’altro, a metà tra il mondo reale e la dimensione onirica, Rintaro troverà ispirazione dalle storie e dai personaggi del Golden Gai, il quartiere ombra che si estende con i suoi duecento bar alle spalle di Shinjuku e che lo stesso Kamimura amava frequentare di notte, come insolito “studio” nel quale disegnare le sue tavole magnifiche e indimenticabili.

Le Notti di Tokyo – Golden Gai, amore e sesso

Nel volume due sono le tematiche intrecciate che reggono la trama: l’amore per i pink eiga dell’autore e quel mondo notturno di Tokyo che il Golden Gai rappresenta così bene.

I pink eiga, se non lo sapete, sono i film softcore, nati alla fine degli anni Sessanta e caratterizzati dal basso costo di produzione e dai tempi brevissimi di realizzazione. Film di cui Norifumi Suzuki rappresenta un dei massimi esponenti grazie a pellicole come Sex and fury.

Rintaro, l’assistente regista che cerca di fare carriera nei pink eiga per poi magari un giorno fare il grande salto, è il personaggio che lega la trama, in cui il sesso e la figura femminile la fanno da padrone. Ma i fan di Kamimura non saranno certi sorpresi di ciò.

Le diverse donne che troveremo in queste pagine rispecchiano in questo caso la figura di molte protagoniste di pink eiga, come Reiko Ike, donne spesso nude e sessualmente disinibite, ma che riuscivano a essere loro le padrone della situazione grazie al loro carattere forte e deciso, di fronte a uomini spesso solo preda dei loro sensi.

E come spesso accade anche in quei film la tragicità è il tratto comune di queste situazioni: i destini di queste esistenze sono tragici, l’amore vissuto completamente è portatore di sciagure, non esiste un sentimento puro che possa condurre alla felicità.

Tutto questo è vissuto in un ambiente come il quartiere Golden Gai, una espressione genuina della città di Tokyo che il mangaka conosceva bene e che qui ha espresso in maniera così realistica che ci sembra di conoscerlo come un’area che frequentiamo noi stessi.

Un ambiente duro e crudo, che ben rappresenta il luogo ideale per storie forti e senza fronzoli, che i lettori che già apprezzano Kamimura non dovrebbero farsi sfuggire. Tuttavia le trame sono molto più semplici rispetto a, per esempio, Il fiume Shinano. Non necessariamente un difetto, ma sicuramente la ricerca di una storia più diretta.

Il tratto di Kamimura è sempre elegante e nel corso delle pagine riesce sempre ad infondere alla storia un senso di dinamismo, grazie anche al ritmo che infonde alla trama nonchè al taglio cinematografico che adotta nella costruzione delle tavole (e non potrebbe essere diversamente per un mangaka del genere).

Le Notti di Tokyo – Golden Gai, l’edizione italiana

Le Notti di Tokyo - Golden Gai di Kazuo Kamimura | Recensione

La confezione proposta da J-POP è un volume brossurato con sovracopertina di dimensioni maggiori rispetto ai classici manga della casa editrice milanese, così da poter ammirare le tavole del sensei. Molto ricco il reparto extra, che conta tra l’altro una intervista alla figlia del maestro, Kamimura Migiwa. Completano il tutto tre approfondimenti, di Norifumi Suzuki, Matteo Boscarol e Jacopo Costa Buranelli.

Comprate il volume di Kazuo Kamimura Golden Gai. Le notti di Tokyo

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