Parte, puntuale come più volte anticipato, alla vigilia di Halloween, la seconda attesissima stagione di The Mandalorian con il primo episodio intitolato The Marshall.

Riuscirà la serie TV Disney+, e la prima in assoluto ambientata nell’universo di Star Wars, a correggere i pochi ma evidenti difetti della prima stagione e mantenere altissimo il livello qualitativo visto l’anno scorso? Come si evolverà il viaggio del Mandaloriano e del Bambino?

The Mandalorian – dove eravamo rimasti?

Le vicende di The Mandalorian si svolgono circa cinque anni dopo quelle de Il ritorno dello Jedi e 25 anni prima quelle de Il risveglio della Forza ed hanno come protagonista Din Djarin, un cacciatore di taglie mandaloriano che opera oltre i confini della Nuova Repubblica.

Sempre alla ricerca di missioni tanto difficili quanto remunerative, il Mandaloriano accetta di recuperare un bambino (che sappiamo essere della stessa specie di Yoda, tant’è che in più di una occasione mostra un collegamento con la Forza). La taglia è molto ambita che viene ritrovata su Arvala-7 e da dove la salva dal droide cacciatore di taglie IG-11 e dai jawa. Tornato su Nevarro, il Mandaloriano consegna la taglia al Cliente, una cellula imperiale, ma poco dopo si pente della scelta e decide di recuperarlo.

Grazie all’intervento degli altri mandaloriani, il Mandaloriano riesce a fuggire iniziando così la sua fuga insieme al Bambino per tutta la galassia braccati da altri spietati cacciatori. Le tappe sono tutte infruttuose prima Sorgan – dove incontra la mercenaria Cara Dune – poi Tatooine e una nave prigione della Nuova Repubblica.

Il ritorno su Nevarro sembra l’unica soluzione così come prospettata dal suo contatto Greef Karga che gli suggerisce di usare il Bambino come esca e uccidere il Cliente. Tuttavia sia Karga che il Mandaloriano avevano sottovalutato la potenza dell’Impero che aveva stretto d’assedio la città capeggiato da Moff Gideon.

Lo scontro è drammatico e il Mandaloriano e il Bambino riesco a sfuggire per il rotto della cuffia e non senza pagare un prezzo altissimo in termini di vite. Perché Gideon vuole per forza mettere le mani sul Bambino?

The Mandalorian 2×01 – Chapter 9: The Marshall, la trama

Alla fine della precedente stagione – la nostra recensione QUI – l’Armiera Mandaloriana aveva investito Din Djarin di un nuovo solenne compito: riportare il Bambino sano e salvo alla sua gente.

Il Mandaloriano sa bene però che il compito, anche a causa dell’interessamento dell’Impero e di Moff Gideon, è impossibile senza l’aiuto del resto della sua Tribù che, come ben sappiamo, vive nascosta in congreghe sparse nella galassia.

Incredibilmente però il primo il primo indizio per trovare dei compagni riporta Mando su Tattoine. Possibile che non sapesse dell’esistenza di un compagno su un pianeta che conosce così bene?

Il motivo potrebbe essere dettato dal fatto che la sua fonte gli ha indicato lo sperduto villaggio di Mos Pelgo come luogo di residenza di un altro mandaloriano. All’arrivo effettivamente il Mandaloriano troverà un altro suo compagno ma come spesso accade l’apparenza inganna.

Dopo l’iniziale acredine fra due, Mando deciderà di aiutare il villaggio e il suo “compagno” da una minaccia davvero temibile: una dragon Krayt. In cambio dell’onore mandaloriano, ma davvero su Tattoine c’è stato un membro della Tribù?

The Mandalorian 2x01 - Chapter 9: The Marshall | Recensione

The Mandalorian 2, formula che vince…

Fughiamo subito qualsiasi dubbio: fan di Star Wars tranquilli. The Mandalorian è tornato in tutto il suo splendore. Per tutti gli altri: tranquilli The Mandalorian è tornato e con sé non porta nulla di nuovo.

Il Mandaloriano deve portare in salvo il Bambino e per farlo, non si sa bene perché, deve riunirsi alla sua Tribù. Lo showrunner Jon Favreau ricrea così il canovaccio della prima stagione permettendo di poter gestire, seppur leggermente rimaneggiata, la formula ad episodi auto-contenuti vera croce e delizia della Stagione 1.

Anche le influenze della serie non mutano di una virgola ovvero il fantasy sword and sorcery e soprattutto il western. Clamoroso l’omaggio a Sergio Leone nella scena dell’arrivo di Mando a Mos Pelgo così come l’incontro con il suo compagno – un Timothy Olyphant che si prende poco sul sicuro facendo la caricatura di alcuni dei suoi personaggi più iconici a metà strada fra Justified e Deadwood.

Dettagli sull’Impero? Nessuno. Su Baby Yoda? Men che meno, l’adorabile batuffolo si limita al suo ruolo di macchietta dai simpatici versi e dalle espressioni tenere. Qualcosa in più su Mando? Assolutamente no. Il nostro protagonista si limita al ruolo di risolutore così come visto l’anno scorso.

Easter-egg? Una vagonate per soddisfare la fame dei fan, compreso il cammeo finale che farà sicuramente fibrillare più di un cuore.

The Mandalorian 2×01 – Chapter 9: The Marshall, conclusioni

L’inizio di The Mandalorian 2 è quindi nel segno della continuità fra pregi e difetti. Forse come primo episodi il minutaggio è leggermente eccessivo ma è impossibile non notare la grande cura di Jon Favreau dietro la macchina da presa, la splendida fotografia, gli impeccabili effetti speciali e la colonna sonora particolarmente azzeccata.

Insomma la realizzazione tecnica è ineccepibile quello che manca, ma iniziò a mancare anche a metà della prima stagione, sembra essere la personalità per poter uscire da una comfort zone ricercata per soddisfare quei fan brutalizzati da decenni di prove scandalose al cinema.

Ma tanto basta, la serie si lascia sempre guardare con piacere poco importa se è tutto un corto circuito di rimandi e citazioni. This is the Way.

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