Con Fire Power Volume 1 – Preludio arriva in Italia, grazie a saldaPress, una delle serie più attese di questo fine 2020 ovvero la nuova fatica di Robert Kirman coadiuvato per l’occasione da uno dei disegnatori più quotati nel panorama mondiale ovvero Chris Samnee.

Dopo aver concluso trionfalmente The Walking Dead, Invincible e Outcast e aver lanciato Oblivion Song in coppia con il disegnatore romano Lorenzo De Felici (tutta serie pubblicate da saldaPress), con Fire Power Volume 1 – Preludio, Robert Kirkman cambia decisamente genere e si affida alla voglia di evasione di uno dei talenti più puri al tavolo da disegnato ovvero quel Chris Samnee che, visto recentemente all’opera su Rocketeer – Il Carico Maledetto, sempre edito da saldaPress – cliccate QUI per la nostra recensione – concluso il contratto che lo legava in esclusiva alla Marvel è libero dalle costrizioni del genere supereroistico che gli/ci avevano comunque donato tante soddisfazioni.

Fire Power Volume 1 – Preludio, la trama

In Fire Power Volume 1 – Preludio facciamo la conoscenza di Owen Johnson sta girando il mondo. Vagando di tempio in tempio, Owen sta apprendendo tutte le tecniche segrete dei più grandi maestri ma in realtà sta cercando la verità sui suoi genitori che l’hanno abbandonato da piccolo. Qualcuno infatti gli ha detto che proprio uno di questi anziani maestri può raccontargli tutta la verità.

Con estrema fatica Owen giunge nel più remoto di questi templi, Il Tempio del Pugno di Fuoco dove incontra l’estroverso e anticonformista Maestro Lun. Dopo aver dimostrato il suo valore, Owen viene accolto ed inizia l’addestramento. Nel tempio si cerca di recuperare la Tecnica del Pugno di Fuoco del Maestro fondatore Shaw, una tecnica così difficile che neanche il Maestro Lun la padroneggia.

Owen è uno studente brillante ma ben presto il suo cammino subirà una brusca frenata quando il Maestro Lun si accorge di un particolare nell’unica foto che il ragazzo possiede dei suoi genitori.

I primi dettagli sulle sue origini vengono a galla ma non c’è molto tempo per rifletterci perché Il Clan della Terra Bruciata, rivale del Tempio del Pugno di Fuoco, sferra un attacco al Tempio nella speranza di carpirne i segreti.

Quando tutto sembra perduto, Owen fa sfoggio di un’incredibile abilità salvando il Tempio e i suoi compagni. Dopo 15 anni Owen è un papà dei sobborghi di Los Angeles ma quelli avvenimenti stanno per tornare prepotentemente nella sua vita…

Fire Power Volume 1 – Preludio: “conosco il kung-fu” cit.

Fire Power Volume 1 – Preludio è, come suggerisce il nome stesso, una mera introduzione (uscita in questo formato anche negli Stati Uniti) alla serie regolare vera, appena partita negli Stati Uniti, che viene proposta nei classici albi spillati da 22 pagine. La premessa è d’uopo perché alla luce di quanto detto è più facile rintracciare con quale intenzione Robert Kirkman approcci il volume.

Per l’autore si tratta di muoversi in una tensione credibile fra il world-building e il disseminare tutta una serie di veri e propri indizi ed elementi (il Drago custodito all’interno del Tempio giusto per citare quello più “ingombrante”) che verranno certamente ripresi ed ampliati nel corso della serie regolare.

Ago della bilancia in questa tensione sono il protagonista Owen Johnson la cui costruzione è semplice ma dannatamente efficace e il Maestro Lun, personaggio che ruba la scena in più di una occasione con la sua sagacia.

Parlando squisitamente del plot invece Kirkman sa bene quali elementi rimaneggiare all’interno del genere che fa capo alle arti marziali. Si ammicca alla tradizione cinematografica pre-Bruce Lee – che ha sdoganato “occidentalizzandolo” il genere – mantenendo la leggerezza di una serie animata di enorme successo come Avatar – L’ultimo Dominatore dell’Aria.

Nel mezzo c’è ovviamente tutta una tradizione fumettistica proveniente dagli anni ’70 fra lo Shang-Chi di Steve Englehart e Jim Starlin e il Richard Dragon di Dennis O’Neil e Jim Berry dove però alla loro solennità viene sostituita una sottile ma tagliente ironia che rende la lettura sicuramente divertente e piacevole.

Fire Power Volume 1 – Preludio: Chris Samnee maestro della sintesi

Al netto dell’approccio sicuro ed efficace di Robert Kirkman, l’attesa per Fire Power Volume 1 – Preludio era giustamente tutta monopolizzata dal disegnatore Chris Samnee che ovviamente non delude ma potrebbe spiazzare qualche lettore.

Il disegnatore infatti mantiene riconoscibile il suo stile non cedendo ad un realismo esagerato che il filone narrativo in cui è inserita la storia potrebbe facilmente ricercare con esasperazione. Niente pose esageratamente plastiche né muscoli definiti né tanto meno “coreografie” pazzesche o “effetti speciali” quanto invece una continua ricerca della chiarezza nella linea che si muove agilmente divenendo ora più sinuosa ora più spigolosa in una sintesi che trova poi nell’uso del nero un efficace mezzo per rendere al meglio l’espressività anche corporea dei personaggi mai statici e sempre riconoscibili.

Nel segno della sintesi va anche letta la maestria del disegnatore nello story-telling la chiarezza è disarmante. Il tutto si ottiene con una costruzione della tavola regolare le cui eccezioni – qualche riquadro dai bordi irregolari e le doppie-splash page – servono ad accentuare la ritmica e precisa narrazione per immagini di Samnee le cui qualora fossero private dei dialoghi rimarrebbero comunque incredibilmente leggibili.

Un lavoro che mostra la maturazione, forse finale, dello stile del disegnatore la cui unica incertezza potrebbe essere rappresentare dal ritmo di lavoro che una serie creator-owned impone.

Mai invadente e sempre attento a dare profondità con una paletta ricca di sfumature realistiche è il colorista Matt Wilson. Da segnalare l’ottima alternanza fra colori caldi e freddi con una propensione, per quanto riguarda i primi, per i rossi e i marroni che donano un certo senso di sospensione dell’incredulità durante l’addestramento di Owen.

Fire Power Volume 1 – Preludio, il volume

Come sempre grande cura carto-tecnica quella infusa da saldaPress in Fire Power Volume 1 – Preludio. Il cartonato si segnala per l’ottima traduzione ed adattamento, non sono presenti extra se non una breve galleria con le pin-up dei personaggi realizzate da Chris Samnee.

Il lancio di Fire Power è importante per l’editore emiliano che infatti realizza ben tre versioni del volume: edizione regular, variant limitata a 500 pezzi non numerati e una edizione variant slipcase contenente una stampa firmata da Robert Kirkman in tiratura limitata a 200 copie numerate.

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