saldaPress porta in Italia Hardcore, la nuova miniserie di fantascienza fra spy story e azione al cardiopalma, targata Skybound Entertainment. Non è un caso che il soggetto della miniserie sia proprio di Robert Kirkman, pronto a lanciare anche in Italia la sua nuova serie Firepower dopo aver portato a conclusione The Walking Dead e Invicible, e del veterano, nonché fondatore della Image, Marc Silvestri (Witchblade, The Darkness) che trovano in Andy Diggle (Green Arrow, Daredevil) il “paroliere” per il loro soggetto e nell’italiano Alessandro Vitti (Red Lanterns, Iceman) la matita più adatta a illustrare la storia.

Hardcore – la trama

In Hardcore facciamo la conoscenza dell’agente Drake. Formalmente un pilota di droni, Drake in realtà fa parte di un progetto segreto e sperimentale del Governo degli Stati Uniti denominato Hardcore. Attraverso la nanotecnologia infatti è possibile sparare un impianto nel corpo di un qualsiasi bersaglio e prenderne di fatto il controllo trasformandolo in un vero e proprio drone di carne e ossa che risponde ai comandi neurali proprio di agenti come Drake.

Brillante e sfacciato, Drake completa con successo la sua ultima missione – rintracciare la posizione di una testata nucleare in mano ad un clan della Mafia Russa – ma una tecnologia del genere, capace di spostare gli equilibri mondiali in maniera tanto silenziosa quanto letale ed efficace, attira l’attenzione di qualcuno che ce l’ha con lui personalmente e con il governo.

Drake rimane così bloccato nel suo ospite in un territorio decisamente ostile e ha solo 72 ore per “liberarsi” in caso contrario l’impianto si biodegraderà causandogli un aneurisma cerebrale.

Salvare il mondo senza sporcarsi le mani è la nuova frontiera della spietata guerra segreta combattuta dalle intelligence internazionali. E la risposta a questa esigenza è il programma Hardcore in grado di trasformare un essere umano in un drone pilotato da agenti speciali e pronto a eliminare i bersagli preclusi ai normali soldati. Una scommessa tecnologica destinata a spostare gli equilibri bellici, dello spionaggio e del controspionaggio, e a ridefinire anche i confini etici dei conflitti armati. Oltre a mettere a repentaglio la vita dei soldati e degli obiettivi coinvolti nel progetto.

Inizia così una corsa contro il tempo per salvarsi la vita in primis e il destino del mondo poi con un finale cliffhanger che ci rimanda al secondo, e conclusivo, volume della serie intitolato in maniera appropriata Hardcore: Reloaded.

Hardcore – azione, azione e ancora azione

In maniera inequivocabile, la cifra di Hardcore è l’azione. Il ritmo frenetico e le sequenze spettacolari dimostrano come questo volume sia indirizzato agli amanti di un certo cinema d’intrattenimento ben costruito e tutto votato all’adrenalina.

In questo senso Andy Diggle non deve fare altro che inserire un tocco credibile da spy story e un background internazionale agli spunti dei due soggettisti in cui si rintracciano facilmente l’amore per la fantascienza di Marc Silvestri e lo sguardo alla serialità televisiva e cinematografica contemporanea di Robert Kirkman.

Costruito come un film d’azione anni ’80, Hardcore fa muovere i suoi personaggi ben delineati in uno scacchiere di buoni contro cattivi che non permette nessun tipo di sfumature se non quella della coolness del protagonista Drake. Il tutto è poi scandito da summenzionate scene d’azione che rappresentano davvero il cuore pulsante del volume e oltre a non essere mai banali sono anche tremendamente efficaci dal punto di vista narrativo. Non ci si dilunga infatti in inutili “spiegoni” perché in ballo c’è il destino del mondo!

Hardcore è quindi consigliato agli amanti di serie TV recenti come Altered Carbon, Jack Ryan o inossidabili franchise come Fast & Furious o Attacco al Potere. Insomma durante la lettura potrete divertirti facendo interpretare il ruolo di Drake a The Rock, Keanu Reeves o Jason Statham… scegliete il vostro action hero preferito!

Hardcore – Alessandro Vitti protagonista

Al netto di un soggetto e di un plot efficaci ma decisamente non originalissimi, spicca il lavoro eccellente di Alessandro Vitti alle matite.

Il tratto del disegnatore è deciso e dinamico, fatto di linee definite e neri spessi. Si gioca sui contrasti proprio con i neri, fra i vuoti e i pieni, per creare realismo nelle anatomie e credibilità nelle espressioni dei personaggi interpretando così in maniera personale una certa scuola italiana.

La costruzione della tavola predilige la dimensione orizzontale, scelta azzeccatissima per il tipo di storia tutta azione che si racconta in cui evidenti sono anche le influenze del così detta wide screen style di Bryan Hitch per esempio.

È proprio nella scelta dell’orizzontalità come coordinata principale matura l’ottima prova di Vitti che si esalta creando sequenze d’azione altamente spettacolari, per nulla inferiori a quelle cinematografiche, grazie ad un accorto uso della prossemica e all’altissimo livello di dettaglio nonché ad un sapiente uso dell’inquadrature in un gioco di rimandi fondamentale per costruire la peculiarità propria del cinema di movimento.

Ottimi anche i colori di Adriano Lucas che, senza mai risultare invadente, dona profondità e brillantezza alle tavole con una paletta realistica e ricca di sfumature.

Hardcore – il volume saldaPress

saldaPress confeziona un solidissimo volume cartonato che si contraddistingue per l’ottima traduzione e l’ottimo adattamento. Oltre la consueta galleria di copertine variant, fra gli extra si segnalano alcuni bozzetti preparatori e layout del disegnatore Alessandro Vitti ideali per giovani disegnatori che vogliono apprendere qualche dettaglio in più sulla lavorazione di una sequenza d’azione.

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