Cat’s World vol. 1-2: recensione

Pubblicato il 7 Luglio 2012 alle 12:00

Dopo “Cloth Road”, GP Publishing propone un’altra opera di Okama, di nuovo alle prese con un universo fantascientifico, che intreccia anche elementi fantasy e kawaii.

Autore: Okama

Editore: GP Publishing

Provenienza: Giappone, 2000

Target: shonen

Genere: commedia, azione, fantascienza, sentimentale

Prezzo: € 5,90

Anno di pubblicazione: 2012

La piccola Kika Holn è l’unica sopravvissuta che è riuscita a scampare al contagio dell’arma batteriologica Kyania, sparsa in un attentato dal gruppo terroristico Echiboza, che ha trasformato tutti gli umani colpiti in gatti.

Dieci anni dopo quell’episodio Kika, insieme all’inseparabile Sun, combatte con le armate del Green per salvaguardare i felini e impedire che si ripetano ulteriori attentati, nella speranza di trovare un antidoto efficace per ripristinare la normalità e poter finalmente riabbracciare i suoi genitori.

Dopo “Cloth Road”, GP Publishing propone ai suoi lettori un’altra opera di Okama, che stavolta in veste di autore completo firma “Cat’s World” miniserie fantascientifica in due volumi.

Pur trattandosi di un’opera che conta già più di una decina d’anni, lo stile dell’autore è perfettamente riconoscibile, e quasi completamente consolidato, caratterizzato dal suo segno leggero e dall’attenzione al dettaglio.

Okama si trova a suo agio con le storie fantascientifiche, e lo dimostra già in quest’occasione, creando un mondo coerente e credibile. Tuttavia, si riscontra anche in questa sede un difetto che sarà presente anche in “Cloth Road”. L’autore, infatti, è abile e ammirevole nell’immaginare un universo complesso, costituito da una molteplicità di elementi, ma trascura di presentarli con la dovuta chiarezza al lettore, che si ritrova quindi catapultato in una realtà in cui può orientarsi in linea di massima perchè ne sono state chiarite le caratteristiche di fondo, ma che rischia più volte di confondere quando i personaggi si trovano ad agire a livelli più specifici, che non sono adeguatamente esplicitati.

Ecco dunque che la narrazione, pur essendo scorrevole e piacevole, pecca di una certa confusione, in special modo con riguardo alle scene d’azione, dal momento che mezzi e strumenti non sono stati introdotti  in modo immediatamente comprensibile.

La trama nel complesso è fluida e dinamica, sviluppata abilmente in modo da non annoiare, con un tono frizzante e scherzoso che riserva anche qualche momento commovente, e che, nonostante la brevità dello spazio a disposizione, non appare eccessivamente frettolosa, soffrendo più della confusione di cui sopra che di un’effettiva accelerazione delle vicende.

Le caratterizzazioni dei personaggi, così come le situazioni raccontate, sono piuttosto classiche nelle linee di fondo, ma comunque accattivanti e piacevoli, grazie anche agli stilemi chibi e kawaii e agli elementi kemono.

L’edizione curata da GP, che propone i classici volumi da fumetteria con sovraccoperta (13×18) in bianco e nero, presenta numerosi problemi di resa dei retini, e, più in generale, una qualità di stampa discutibile, che penalizza fortemente i disegni, problema già rilevato anche nei primi numeri di “Cloth Road”.

In conclusione “Cat’s World” è un’opera piacevole, ma senza molte pretese. Una lettura allegra, indicata per i fan dell’autore e per gli amanti dei gatti.

VOTO: 6,5

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