L’orrore ha due facce e due forme. Quella sovrannaturale, al confine col magico e con l’incontrollabile, e quella scaturita dalla mente e dall’animo umano, ben più temibile e pericolosa.

Sono queste due facce e forme – ma anche molte di più – che si apprestano a mostrarsi in Lovecraft Country, la nuova attesissima serie estiva di HBO basata sull’omonimo romanzo di Matt Ruff, adattata per la tv da Misha Green e prodotta da due nomi grossi come J.J. Abrams e Jordan Peele insieme a Ben Stephenson. Vi raccontiamo le nostre impressioni dei primi cinque episodi (che sono di fatto metà stagione, ne avrà dieci) che abbiamo potuto vedere in anteprima. Il debutto negli Usa è previsto domenica 16 agosto.

Siamo il risultato di ciò che abbiamo vissuto in passato o, per gli showrunner, di ciò che hanno scritto e gli sta a cuore come tematica. Questo vale anche per Lovecraft Country: da un lato chi ha adattato la serie, Misha Green, è stata creatrice in precedenza di Underground, la storia della fuga di un gruppo di schiavi da una piantagione in Georgia, attraverso le gallerie sotterranee della Underground Railroad lunga oltre 600 miglia.

Dall’altro il produttore Jordan Peele dell’orrore e del razzismo ha fatto il proprio marchio di fabbrica e Lovecraft Country va esattamente nella direzione iniziata con Scappa – Get Out, Noi – Us e il nuovo Twilight Zone.

La nuova serie di HBO, raccontando del viaggio attraverso l’America razzista degli anni ’50 di un giovane ragazzo di colore alla ricerca del padre scomparso, mostra un orrore che sembra provenire direttamente dai romanzi del “maestro” letterario H.P. Lovecraft, ma che non è solo sovrannaturale, anzi, è più che altro disumano.

Ogni episodio si snoda come il capitolo di un libro, un libro dalle tante copertine e dalle tante “facce” proprio come i tanti volti che popolavano negli anni ’50 (e ancor di più oggi) l’America di Jim Crow. Un’America in piena segregazione razziale con cui le persone di colore dovevano fare i conti ogni giorno. Se The Umbrella Academy 2 ha mostrato quest’aspetto in modo più tendente al (tragi)comico, in Lovecraft Country tutto è drammatico, vissuto, sentito fino in fondo dai protagonisti, nella propria anima e sulla propria pelle. La pelle e il corpo sono due elementi importanti, che la regia e la fotografia tendono a valorizzare e accentuare nel corso degli episodi.

Lovecraft Country, dicevamo, ha tanti volti, tante anime, pur sempre declinate nell’orrore.  Inizialmente è la storia di un reduce di guerra che vuole ritrovare un equilibrio e una normalità e si porta dietro gli orrori della guerra (l’Atticus di Jonathan Majors). Diventa presto un on the road alla ricerca del padre scomparso (Michael Kenneth Williams), insieme all’amica Letti (Jurnee Smollett) e allo zio George (Courtney B. Vance). Il viaggio li porterà prima in una foresta popolate da strani animali, poi in una misteriosa villa abitata da bianchi ricchi, poi ancora in un museo che potrebbe racchiudere innominabili segreti, per citare solo alcune tappe del viaggio senza spoilerarvi.

Lovecraft Country è quindi anche un quest e una adventure story con passaggi segreti, artefatti e antichi misteri da svelare, tutto funzionale a una ricerca non solo di se stessi ma della propria identità come cultura e come popolo.

HBO mette ancora una volta in scena un prodotto di grande ambizione e spessore, e tra i personaggi da tenere d’occhio è proprio la coppia formata da George e Hyppolita (Aunjanue Ellis), più aperta e moderna rispetto ai canoni dell’epoca, forse grazie alla passione per i libri che li accomuna (tramandata anche ad Atticus) e che spesso “apre la mente”. Col nome di una stella, la moglie potrebbe riservare delle sorprese proprio nella seconda metà della stagione.

La letteratura è un potente strumento di apertura della mente, perché permette di viaggiare rimanendo fermi e soprattutto di stimolare la propria immaginazione e la propria mente, farla andare oltre ciò che vediamo nel nostro vissuto quotidiano. Sapere che ci sono altre culture, altri mondi, altre tradizioni da scoprire, imparare a conoscerle e soprattutto rispettarle, non averne paura, e questo è forse uno dei messaggi del nuovo serial HBO. Perché paura e orrore vanno a braccetto e sono l’uno la causa e la conseguenza dell’altro.

Lovecraft Country è quindi una storia di sopravvivenza, letteralmente con le unghie e con i denti, dei personaggi che devono fare i conti non solo con la propria pelle, ma con ciò che la abita. Il carattere, l’animo, i demoni interiori a volte sono altrettanto pericolosi di quelli fuori e indipendenti da noi. Parleremo ancora di questa serie tv, non temete.

Lovecraft Country arriverà prossimamente in Italia su Sky Atlantic.

Recuperate “Cthulhu. I racconti del mito” di H.P. Lovecraft!!

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