Torna Animosity – la saga post-apocalittica e animalista – di Marguerite Bennett con Animosity Volume 5 – Il Dio degli Animali che apre un nuovo arco narrativo per la serie.

Animosity – dove eravamo rimasti

Per chi non seguisse regolarmente la serie, Animosity ha come protagonista Jesse una bimba che sta cercando di attraversare gli Stati Uniti dalla costa ovest a quella est per ricongiungersi con il fratello dopo il Risveglio ovvero l’evento che ha portato tutti gli animali a prendere coscienza di sé stessi oltre al dono della parola.

In una America radicalmente mutata da questo evento apocalittico, Jesse è accompagnata dal fido segugio Sandor che ha giurato di proteggerla come accaduto nel terzo volume – la nostra recensione QUI – in cui Jesse aveva scoperto che la lotta fra umani e animali si stava inasprendo e che non tutti gli animali sono buoni e indifesi. Sandor e Jesse si erano infatti dovuti separare dopo la furiosa battaglia combattuta in West Virginia dove una diga era stata trasformata in una gigantesco alveare. La ragazzina era stata quindi rapita dal misterioso Kyle abbagliato dalle voci di una misteriosa Città Fortezza.

Nel quarto volume – la nostra recensione QUI – il piano di Kyle era naufragato miseramente. Solo Jesse era riuscita ad entrare in città questo perché l’appellativo Fortezza non era casuale: la Direttrice è più una dittatrice, una fanatica convinta che solo l’uomo anzi le donne posso riportare l’equilibrio sulla Terra ed invertire il Risveglio.

Jesse aveva capito che anche gli umani posso essere sfruttati “intensivamente” come gli animali e aveva sobillato una rivolta corroborata dall’arrivo dei suoi amici capitanati da Sandor.

Animosity Volume 5 – Il Dio degli Animali

Con la caduta della Città Fortezza, Jesse e Sandor posso riprendere il viaggio verso ovest. In Animosity Volume 5 – Il Dio degli Animali i due insieme ai loro variopinti compagni si accodano a quella che è una vera e propria carovana di profughi, siamo in Georgia.

Donne soprattutto, spaventate alcune consapevoli altre che incarnano un mondo in cui l’uomo non è più la specie dominante ma deve convivere con altri essere senzienti. Come ci si rapporta a questa incredibile situazione?

Ma non sono solo gli esseri umani a farsi queste domande, anche gli animali cercano il significato più recondito e le cause del Risveglio. Jesse verrà perciò invitata a cercare le risposte non più nella scienza ma nella magia da una congrega di serpenti.

Il “viaggio” della bambina e di Sandor però fornisce poche risposte e molte domande mentre gli umani mostrano ancora una volta di non aver rispetto per nulla neanche di fronte all’apocalisse.

Due loschi individui rapisco Ben – il lemure del gruppo – costringendo prima Sandor e agli altri a mettersi sulle sue tracce e poi anche Jesse contravvenendo alla promessa fatta al segugio. Direzione Texas.

Un nuovo arco narrativo

Marguerite Bennett continua la sua marcia verso ovest e quindi verso la risoluzione, forse, della sua serie ma il viaggio è ancora lungo come dimostra questo Animosity Volume 5 – Il Dio degli Animali.

L’autrice infatti, giustamente, tira un attimo il freno a mano e capovolge l’assunto stesso della serie. Se finora gli umani si sono interrogati sul Risveglio, cosa ne pensano gli animali? Ne esce fuori una prima parte del volume sui generis che però è forse la migliore nel suo tono quasi intimista.

La seconda parte infatti riporta la serie su territori tipicamente post-apocalittici con l’ingresso in scena di un nuovo gruppo di umani e la separazione di Jesse e Sandor.

Ormai la Bennett ha “codificato” la sua serie e può piegare gli stilemi del genere a suo piacimento con accelerazioni e rallentamenti sapientemente gestiti. Tuttavia è impossibile non notare come negli ultimi due volumi non sempre le sue scelte sono brillanti ed il lettore potrebbe voler vedere qualcosa in più non solo in termini di trama ma anche di rapporto fra i due protagonisti nei prossimi volumi.

Animosity rimane comunque una serie dal piglio fresco e sicuramente sempre interessante da leggere.

I disegni

Animosity Volume 5 – Il Dio degli Animali è il primo volume della serie che soffre un po’ dal punto di vista grafico. Anche qui l’ottimo Rafael de Latorre deve dividersi i compiti con il collega Elton Thomasi tuttavia fra i due non riesce a crearsi quella amalgama necessaria affinché il volume risulti omogeneo.

Se il primo fa del dettaglio anatomico, anche degli animali, il suo punto di forza con un tratto preciso ma dolce, il secondo invece ha un tratto più nervoso e stilizzato in cui proprio alcuni dettagli inevitabilmente si perdono.

I due disegnatori convergono invece nella modalità con cui costruiscono la tavola. Ordinata nella coordinata preferita della verticalità senza disdegnare spash page anche doppie che allargare all’orizzontalità il racconto.

Ottimo e puntuale il lavoro ai colori di Rob Schwager che dona profondità alle tavole in maniera vibrante sempre con grande attenzione per le sfumature e per il realismo della paletta.

Il volume saldaPress

Come sempre ottima la cura carto-tecnica di saldaPress per il classico brossurato con alette ottimamente adattato e tradotto. Il volume sfortunatamente non presenta praticamente nessun extra se non la consueta, breve introduzione dell’autrice.

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