Fairy Tail: il fantasy fra Occidente e Oriente

Una breve analisi delle mitologie alla base del magico mondo di Fairy Tail.

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Dal 30 luglio 2020 è disponibile su PC e sulle console di ultima generazione – Play Station 4 e Nintendo Switch – Fairy Tail, il primo videogioco creato da Koei Tecmo Europe e GUST Studios ispirato all’anime e al manga omonimi di successo. Qui trovate la nostra recensione del titolo.

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FAIRY TAIL: IL FANTASY FRA OCCIDENTE E ORIENTE – INTRODUZIONE

Fairy Tail (Giapponese, Katakana: フェアリーテイル; Romaji: Fearī Teiru) è un manga scritto e illustrato da Hiro Mashima. L’opera venne pubblicata per la prima volta nella sua terra natia, il Giappone, fra il 2006 e il 2017, mentre l’anime basato su di esso è stato trasmesso fra il 2009 e il 2019.

Chi conosce già la serie avrà notato di certo che il mondo di Fairy Tail è intensamente e capillarmente perfuso di magia. Questo perché l’opera ha tratto grande ispirazione dal Signore degli Anelli. L’opera di J. R. R. Tolkien ha influenzato la struttura narrativa e l’intento di creare un mondo e una società fantastici basati però su comunità realmente esistenti. Ma non è tutto. Fairy Tail ha attinto a piene mani anche dalla mitologia. Anzi, sarebbe più corretto dire dalle mitologie.

Uno degli aspetti che, in generale, mi intriga maggiormente di determinati manga sono proprio le sue fonti di ispirazione. Nonostante nascano in Oriente, sono influenzati in maniera così preponderante dalle tradizioni Occidentali. Per questo trovo così incredibilmente affascinante addentrarmi in mondi che fondano insieme due visioni della religione e della tradizione folkloristica così vicine e così distanti al contempo.

ORIENTE E OCCIDENTE IN ALTRI MANGA

Ogni autore nipponico appassionato di tradizioni e mitologia di tutto il mondo reinterpreta i miti che inserisce nelle sue opere in modo proprio e originale. A tal fine, è possibile unire diverse tradizioni e arricchirle con le proprie creazioni fantastiche.

Pensate ad esempio a Devilman, basato sulla Bibbia e sulla Divina Commedia. Non è un caso nemmeno che la sua versione in nuce e in seguito sviluppatasi autonomamente, Mao Dante, si intitoli così, in un chiarissimo intento tributario a Dante Alighieri. Opure considerate Nanatsu no Taizai (o The Seven Deadly Sins, se preferite), così fortemente impregnato di mitologia cristiana.

Fairy Tail rientra fra quelle opere nate in Oriente che uniscono stilemi e costumi tratti da differenti mitologie Occidentali a una visione legata in parte anche alla tradizione locale Orientale.

In questo articolo, vi parlerò delle tradizioni mitologiche e religiose la cui influenza è maggiormente percepibile all’interno dell’opera di Hiro Mishima. Siete pronti per questo viaggio? Allora seguitemi!

2FAIRY TAIL – MITOLOGIA ORIENTALE

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The Seven Heroes and Five Gallants è un romanzo del 1879 ambientato nell’XI secolo durante il dominio della Dinastia Song e basato sui racconti del cantastorie Shi Yukun,; il racconto è incentrato su 7 eroi (6 uomini e una donna) e, in modo particolare, su 3 di loro (2 uomini e 1 donna, come in Fairy Tail). I Sette Eroi combattono contro crimini, ingiustizia, corruzione e oppressione.

Il Buddhismo, nato in India, è uno dei culti più antichi divenuto oggi una delle religioni più diffuse al mondo, e può essere ritrovato all’interno dell’opera di Hiro Mashima nei 4 Ishgar: i Tamon-ten (giapponese, Kanji: 多聞天) sono i Quattro Re Celesti del Buddhismo, posti ognuno a guardia di un punto cardinale, come avviene anche in Fairy Tail proprio con i 4 Ishgar.

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