Le storie di Zagor si caratterizzano da quelle di Tex perché, rispetto alla classica avventura western alla base dei fumetti di Aquila della Notte, svariano più tra i generi. In Zagor spesso il fantasy, la fantascienza e l’horror la fanno da padrone. Ma ci sono storie di Zagor che hanno delle grosse similitudini tematiche con le avventure di Tex, e Addio, fratello rosso! è tra queste.

La storia riproposta dalla Sergio Bonelli Editore in un unico volume è stata realizzata da Guido Nolitta aka Sergio Bonelli e da Franco Donatelli nel 1975.

Al centro del racconto ci sono le vicende che Zagor vivrà a Stoneville, dove il giovane Billy Boy Kirby uccide durante un diverbio un’indiana, la moglie di Wakopa. Zagor, per riportare la calma tra gli indiani, promette un giusto processo a Billy Boy, ma la comunità è pronta a difendere il figlio del potente della zona.

In un periodo come questo, in cui la questione della rappresentanza e dei soprusi nei confronti delle minoranze è diventata più che attuale, una storia come Addio, fratello rosso! non può che far riflettere.

In questa storia, più che uno Zagor avventuriero ed eroico, troviamo uno Spirito con la Scure alla ricerca del senso della giustizia, mai così fragile ed esposto ai rischi di una comunità ostile.

Il personaggio che si è spesso trovato a fare i conti con figure e presenze soprannaturali (da Kandrax a Hellingen) in questo volume fa i conti con ciò che di più pericoloso nutre l’Uomo: l’arroganza ed il pregiudizio.

Addio, fratello Rosso! Addio, fratello Rosso!

Addio, fratello rosso! è un vero e proprio richiamo di Guido Nolitta ad un mondo frammentato, diviso in piccole comunità, e nel quale a volte provare a mediare sembra quasi impossibile.

La storia, nonostante sia stata scritta quasi cinquant’anni fa, ha buon ritmo e intrattiene i lettori amanti di fumetti western. Sì, perché in questo caso Zagor è protagonista di un’avventura western classica.

I disegni di Franco Donatelli cercano di aderire allo stile classico di Gallieno Ferri, pur non riuscendo ad avere la stessa espressività del disegnatore simbolo di Zagor. Ma Donatelli riesce comunque a rispettare i principi grafici di base del personaggio.

Addio, fratello rosso! si può considerare una delle storie a livello etico e morale più rilevanti di Zagor. In questo racconto a fumetti anche l’umorismo di Cico viene un po’ messo da parte, per far spazio ad una storia drammatica che darà redenzione ai protagonisti nella maniera più tragica.

Gli appassionati di  Zagor chiaramente conoscono già questo classico dello Spirito con la Scure, mentre i neofiti potranno trovare in questo volume brossurato una delle basi del personaggio: il senso di giustizia.

Ci troviamo quindi ben lontani dalle storie fantasiose che mettono al centro case stregate, sortilegi o il vampiro Bela Rakosi. Addio, fratello Rosso! è una storia più terrena, che mette in evidenza come il fumetto sia un medium che si presta molto alla capacità di introdurre messaggi etici all’interno di storie d’avventura.

Per questo Addio, fratello Rosso! è un fumetto che merita di essere scoperto, o riscoperto.

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