Nell’episodio della scorsa settimana settimana di DC’s Legends of Tomorrow – la nostra recensione QUI – gli avvenimenti avevano subito una drammatica accelerata. Pur risolvendo il problema di come maneggiare il Telaio delle Parche, bevendo a sazietà dal Calice di Dioniso che aveva concesso loro l’immortalità, le Leggende erano state tradite da Astra che si era ricongiunta con le Parche.

Una volta preso possesso della Waverider, le Parche avevano portato le ignare Leggende in una Inghilterra dei giorni nostri vittima di una invasione zombie. Lo scopo era semplice: rallentarle affinché l’effetto dell’immortalità del Calice svanisse. Pur cercando di raggiungere una delle safe house del Time Bureau, le Leggende erano state raggiunte dall’orda zombie e solo Charlie sembrava essere riuscita a fuggire ma tradendole clamorosamente!

Da qui riparte l’episodio di questo settimana, il penultimo di questa Stagione 5, intitolato The One Where We’re Trapped on TV. 

Cloto, ovvero Charlie, ha creato un inferno molto particolare per le Leggende, uno in cui le ha sparse in diverse versioni di famose serie televisive! Zari, Behrad e Nate si ritrovano prima all’interno di una sitcom – Friends – e poi, una che Zari ha preso consapevolezza della situazione, un drama storico – Dowton Abbey – in cui incontrano John Constantine che pur riluttante si fa convincere di quanto sta accadendo.

Più complicato sarà convincere Ava e Sara, protagoniste di una serie di fantascienza – Star Trek, ed infatti le Leggende finalmente riunite ma prive di memorie finiranno nello show di Mr. Parker’s Cul-de-sac dove, con l’aiuto di Gary e Mona finiti una realtà distopica stile 1984, finalmente acquisiscono nuovamente i loro ricordi.

Ma non tutto è facile come sembra e per ritornare alla realtà, le Leggende dovranno fare tutte un importante sacrificio.

DC’s Legends of Tomorrow realizza, con il penultimo episodio di questa Stagione 5, uno dei suoi episodi più ambiziosi con un sforzo ancora più impressionante se rapportato anche alla fase di inerzia tutt’altro che positiva accumulata negli ultimi due episodi.

The One Where We’re Trapped on TV sintetizza quell’anima metatestuale che nelle ultime stagione contraddistingue la serie con la sua spinta più citazionistica in un improbabile ma efficace viaggio nella storia della TV sullo sfondo nobile di una distopia di stampo orwelliano.

La regia è quindi ben ritmata sfruttando il “tema” dell’episodio che funge da potente collante ma purtroppo non riesce a capitalizzare come dovrebbe perdendosi in una parte centrale tanto confusa – e non priva delle solite esagerazioni che contraddistinguono la serie – quanto farraginosa nell’esecuzione da lasciare interdetto lo spettatore.

C’è da sottolineare come, preparando il terreno per il season finale della prossima settimana, The One Where We’re Trapped on TV cerchi di riportare in primo piano alcuni filoni narrativi “dimenticati” come quello legato a Zari e alla sua versione persa dalla passata stagione o ancora quello che lega Astra a Constantine.

Tutto molto giusto ma privo di fondamento tanto è vero che alla fine dell’episodio il tutto viene nuovamente accantonato ma senza quel cliffhanger che avrebbe dovuto giustamente lanciare l’episodio della scorsa settimana.

Di buono, oltre il folle tema dell’episodio, rimane il dubbio perpetrato durante tutto l’episodio che non siano solo le Parche ad essere in gioco contro le Leggende.

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