DC’s Legends of Tomorrow erano tornato la scorsa settimana, dopo la lunga pausa forzata dall’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus che aveva stravolto i palinsesti televisivi, con un solidissimo episodio – la nostra recensione QUI – che aveva visto le Leggende recuperare, non senza difficoltà, l’ultimo pezzo del Telaio delle Parche.

Intanto all’Inferno Ava era riuscita a stringere una importante alleanza, quella con Astra che aveva confessato di non essere la mandante degli ultimi encore che si erano posti sul cammino delle Leggende. Le sorelle di Charlie, le altre due Parche, Lachesis e Atropos, infatti si erano rivelate come le vere antagoniste delle Leggende stesse.

Con il Telaio ormai completo, e pronto all’uso, riparte l’episodio di questa settimana intitolato Ship Broken. La Waverider è un po’ troppo affollata: c’è Mick con la figlia Lita, Astra, Gary e il suo cane e Sara ancora in coma. Quando Charlie proverà ad utilizzare il Telaio per riportare in vita Behard però ci sarà una esplosione di energia che danneggerà i circuiti della nave.

Mentre Sara si sveglia, non vedente ma facendo esperienza di alcune brutali visioni del futuro, dalla nave spariscono i tre anelli che rappresentano i pezzi del Telaio. Ovviamente i sospetti ricadono su Astra ma tutti sembrano aver giocato una parte nel furto o nel sabotaggio della nave.

Sarà ovviamente il più insospettabile dei passeggeri il responsabile del piccolo “contrattempo” che tiene in ostaggio tutto il resto dell’equipaggio e liberarsene non sarà affatto facile.

Ship Broken, il decimo episodio della Stagione 5, è facilmente ascrivibile nella cerchia degli episodi di passaggio. Una idea discreta ma eseguita in maniera tutt’altro che puntuale con l’episodio che risulta solo a tratti godibile attingendo a piene mani da quelle atmosfere che pagano dazio al mitico Doctor Who e che la serie ha più tentato di fare sue con risultati alterni.

Il villain della settimana infatti impiega qualche minuto di troppo di palesarsi e l’attenzione non è propriamente concentrata su di lui con ad esempio il filone narrativo di Mick e sua figlia o il rapporto fra Zari e Astra – in contrasto per chi si debba riportare prima in vita fra Behrad e la madre – che distraggono lo spettatore.

La risoluzione quindi è repentina, forse un po’ troppo, e grossomodo priva di particolari connessioni con il filone narrativo principale o con le antagoniste principali oramai rivelatesi ma di cui bisogna ancora approfondire le motivazioni.

Non una vera e proprio battuta d’arresto ma, come già detto, un semplice episodio di passaggio che sfiora la sufficienza nel suo essere tanto innocuo quanto “inutile”. C’è da dire che DC’s Legends of Tomorrow, e tutto l’Arrowverse, ci ha abituato a episodi di passaggio ben peggiori perciò 45 minuti scarsi di bizzarro divertimento fra Alien e il Doctor Who non possono di certo fare male.

Con 4 episodi alla fine di questa Stagione 5, DC’s Legends of Tomorrow può ancora permettersi questo tipo di episodi ma non deve assolutamente perdere di vista il buon lavoro fatto dal punto di vista narrativo finora confezionando una delle migliori stagioni dell’intera serie.

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