Il ritorno di DC’s Legends of Tomorrow la scorsa settimana, dopo la lunga pausa forzata dovuta allo stravolgimento dei palinsesti causato dall’epidemia di Coronavirus, era stato decisamente positivo.

L’ultimo episodio – la nostra recensione QUI – aveva sancito definitivamente che l’obbiettivo per le Leggende sarebbe stato recuperare i pezzi del Telaio delle Parche che Charlie, in qualità di una delle tre sorelle, aveva diviso in varie parti ma sulle cui tracce c’erano già anche ovviamente le altre due Parche.

Il primo scontro con Atropos, la sorella più belligerante di Charlie, era andato a favore delle Leggende ma non senza conseguenze: Behard infatti era stato ucciso lasciando a Zari il totem.

In questo nono episodio della Stagione 5 intitolato The Great British Fake Off, Charlie spiega di aver camuffato i pezzi del telaio come oggetti, e sparso in varie parti del tempo e dello spazio affidandole anche a individui decisamente “singolari”.

È il caso del pezzo che le Leggende devono rintracciare ora che Charlie confessa aver affidato all’Incantatrice – in una incarnazione nuova rispetto ovviamente a quella vista nel film Suicide Squad.

Rintracciare il pezzo in questione è complicato proprio perché affidato ad una maga potente come l’Incantatrice ed infatti John Constantine e Zari vengono risucchiati in una strana magione nel 1910 dove gli altri ospiti si rivelano tutti encore in cerca del pezzo del Telaio.

Con Sara caduta in coma dopo lo scontro con Atropos, Ava decide di aiutarli andando all’Inferno e affrontando Astra la quale però si rivela non essere la mandate degli encore…

The Great British Fake Off prende il meglio di quanto fatto vedere negli ultimi episodi di questa Stagione 5 di DC’s Legends of Tomorrow e fa qualcosa che raramente, purtroppo, le altre serie dell’Arrowverse hanno il coraggio di fare ovvero mostrare chiaramente sia le antagoniste principali della stagione sia abbracciare un filone narrativo estremamente “corposo” senza perdersi in inutili digressioni.

Certo c’è anche da dire che DC’s Legends of Tomorrow ha perfezionato una formula, anche con passaggi tutt’altro che brillanti, nelle passate stagioni che le permette di piegare anche i passaggi più comici e/o romantici in maniera tanto personale quanto efficace senza perdere il proverbiale filo rosso della narrazione.

È il caso dell’episodio di questa settimana che pur utilizzando gli aspetti citati poco sopra non ne fa abuso riuscendo a realizzare due filoni narrativi paralleli eppure convergenti utilizzando tutto il cast di protagonisti in maniera intelligente.

È sempre John Constantine – ormai vera star della serie – il volano di un plot ben strutturato anche grazie ad un utilizzo non scontato degli encore mentre il ruolo di Zari viene legittimato con pochi ed efficaci sequenze senza appesantire il tutto con una componente drama marcata visto il lutto dell’episodio precedente.

C’è ovviamente ancora spazio per filoni narrativi secondari come quello di Sara che troverà sicuramente ragion d’essere nei prossimi episodi.

Con la sua lineare e chiarezza d’intenti, The Great British Fake Off risulta uno degli episodi migliori di questa Stagione 5 di DC’s Legends of Tomorrow alzando le aspettative per il filotto dei sei episodi conclusivi.

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