Quando Dragonero si allontana un po’ dalle sue atmosfere tipiche, con tutti gli elementi caratterizzanti del fantasy, diventando avventura pura, prende il meglio dell’esperienza bonelliana, acquisendo sfaccettature inaspettate.

Dragonero – La principessa delle sabbie è una storia che, per certi versi, ricorda certe atmosfere texiane, e fa riscoprire uno spirito da avventure di gruppo decisamente intrigante.

Al centro della storia c’è, come al solito, Ian che, con un gruppo di alleati, dovrà salvare una principessa dei Regni Meridionali rapita, il cui nome è Abayomi, e dal cui destino deriva la pace dei Regni.

L’aspetto interessante di questo fumetto è la commistione di generi: a tratti sembra di trovarsi in una storia steampunk, altre volte in una storia in stile Tex.

Quest’ultimo elemento viene favorito dalla presenza di un gruppo di alleati, uniti per perorare insieme la stessa causa (il che fa venire in mente Aquila della Notte ed i suoi tre pards), affrontando il deserto che si frappone fra Ian e le sorti della principessa Abayomi.

I disegni invece si caratterizzano per un puro approccio fantasy. Alessandro Bignamini tira fuori un tratto che richiama Conan il Barbaro e Thorgal. Forse più quest’ultimo fumetto sembra aderire allo stile di questa storia di Dragonero.

Del resto i colori di Piky Hamilton (leggeri e con una cromatura di base vivace) rafforzano un’ispirazione di stampo franco-belga, efficace per dare ancora più valore al fumetto.

La forza di Dragonero è uscita in maniera prorompente in questa storia, grazie ad elementi che non sempre sono presenti nei fumetti della serie regolare.

L’unione di diversi fattori (dai nuvolanti alle piovre di sabbia) dà più respiro alla storia, arricchendola di elementi narrativi intriganti, e che variano l’umore del fumetto.

Dragonero. La principessa delle sabbie Dragonero. La principessa delle sabbie Dragonero. La principessa delle sabbie

E poi c’è un elemento fra tutti che avvicina La principessa delle sabbie alle tipiche storie di sword and sorcercy con Conan il Barbaro protagonista. La presenza dello stregone e dell’elemento magico come cardine del fumetto riesce a dare ulteriore respiro ad una trama abbastanza varia.

Dragonero con le avventure di Ian ha da poco raggiunto una fase nuova nella serie regolare. Proprio il richiamo a Conan non sembra essere casuale: nelle nuove storie stiamo infatti vedendo un protagonista simile al cimmero.

La Principessa delle Sabbie è arricchito da un apparato in postfazione nel quale si chiariscono e specificano dettagli su vari elementi presenti nella storia da Enoch e Vietti.

I due autori hanno voluto con Dragonero creare un universo fumettistico denso di elementi narrativi, personaggi e mondi. E storie come questa riescono ad allargare l’orizzonte di un mondo fantasy che, soprattutto, quando viene presentato nei volumi speciali, appare più vasto che mai, e pronto a sorprendere.

Le storie pubblicate in cartonato dedicate a Dragonero hanno sempre elementi interessanti e differenti rispetto all’approccio della serie regolare. Rappresentano perciò un prezioso sguardo verso il mondo di Ian, e tutto ciò che di vasto e sconfinato ha da offrire l’universo di Dragonero.

La passione di Enoch e Vietti per il fantasy e l’avventura a tutto tondo viene messa in evidenza più che mai in storie come La principessa delle sabbie.

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