C’è un evidente voglia di storytelling sci-fi nell’aria nelle ultime settimane in tv. E non solo per l’arrivo della terza stagione di Westworld, ma per il proliferare di serie antologiche di stampo fantascientifico su vari servizi streaming: il remake di Amazing Stories su Apple Tv+, Dispatches from Elsewhere su AMC (a Maggio su Amazon in Italia) e ora Tales from the Loop dal 3 aprile su Amazon Prime Video.

Di Tales from The Loop (letteralmente, “storie dal Loop”) abbiamo visto in anteprima alcuni episodi e vi presentiamo la premiere. Una serie antologica stagionale e non episodica in questo caso, con una storia che si sviluppa su otto episodi ed è incentrata sul Loop del titolo, un misterioso centro costruito in un paesino dell’Ohio al fine di rendere possibile con la scienza ciò che finora era considerato impossibile – e quindi fantascienza.

Dentro il Loop vi è una macchina, l’Eclissi, volta a svelare ed esplorare i misteri dell’universo. La prima metà della premiere possiede un ritmo lento, molte inquadrature sui personaggi e sulla luce/ombra che li avvolge. La seconda è tutta coperta dal manto bianco della neve invernale che cade incessante e che allo stesso tempo protegge i protagonisti. Se la prima parte dell’episodio instilla domande e un senso di smarrimento nello spettatore, nella seconda questi quesiti troveranno presto risposta.

Già dai nomi, Loop e Eclissi, si può dedurre l’importanza delle strizzate d’occhio allo spettatore. Il Loop per definizione d’altronde è un qualcosa che si ripete all’infinito e da cui non si riesce a uscire. Intanto la macchina da presa si perde nel cielo stellato, a ricordarci che siamo parte di un disegno più grande.

Come ogni buon sci-fi che si rispetti la chiave sono i rapporti personali che enfatizzano e acuiscono le parti più prettamente fantascientifiche. Nei panni dei protagonisti di questa storia due attori inglesi di spessore come Rebecca Hall e Jonathan Pryce (l’Alto Passero di Game of Thrones). Un cast ridotto rispetto allo stuolo di nomi celebri che di solito accompagna questo tipo di produzioni. Accanto a loro non mancano però ruoli per Jane Alexander (vista di recente sempre su Amazon in Modern Love) o Paul Schneider.

In questa storia tratta dal romanzo illustrato di Simon Stålenhag, si preferisce dare quindi pochi ruoli, che presto si riveleranno chiave ai fini della comprensione dell’intera trama. Trama che si snoderà in modo sorprendente negli episodi successivi.

Tales of the Loop è una serie antologica sci-fi che, se non brilla per una storia inedita, trova una sua ragion d’essere in alcune trovate registiche e di fotografia, quasi a raccontare più uno stato d’animo, un sentimento costante d’impotenza, di ricerca, di attesa che è quello della natura umana.

Allo stesso tempo carica la storia di relazioni interpersonali, appunto, altra chiave della natura umana, e strumento per far decollare una narrazione che altrimenti rimarrebbe statica e ancorata allo sci-fi più puro, che però fondamentalmente di questi tempi è anche meno fattibile poiché si vive di commistioni di generi. Ben vengano le storie dal Loop insomma, ma all’infinito?

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui