La scorsa settimana Supergirl si era concessa un episodio tematico, anzi doppiamente tematico – la nostra recensione QUI. Protagonista assoluta infatti era stata Dreamer o meglio Nia riportando al centro dell’attenzione quei temi sociali che mancavano da un po’ all’interno della serie.

Nelle specifico ci si era concentrati su quelli LGBT con un plot che aveva fatto perno su una serie di crimini basati sull’odio nei confronti della suddetta comunità ed avevano coinvolto Yvette, un’amica di Nia, il tutto per scovare e “punire” proprio Dreamer.

L’episodio era stato senz’altro generoso ma meno concreto e pregnante del previsto anche a causa di un finale eccessivamente drammatico che aveva edulcorato il tutto.

Nel mentre però l’episodio aveva portato avanti un filone narrativo secondario: un buco nella programmazione delle Lenti Platinum della Obsidian Tech. Il buco in realtà era “intenzionale” e a quanto pare fornito da Lex ai suoi nuovi alleati di Leviathan per scopi ancora tutti da assodare.

L’episodio si era poi concluso con una notizia inaspettata: Jeremiah Danvers, padre di Kara e Alex, era morto.

Da questi due spunti riparte l’episodio di questa settimana intitolato Alex in Wonderland.

Alex ha problemi a gestire la notizia della morte del padre, litiga con Kara e decide di non partecipare alla sua veglia funebre. Nel tentativo di trovare conforto dal lutto decide quindi di usare le Lenti Platinum accorgendosi ben presto di essere bloccata.

Fortunatamente però sia Kelly che William stanno indagando parallelamente sul buco di programmazione – la prima dal punto di vista tecnico, il secondo seguendo le tracce di alcune scomparse – e capiscono subito che c’è qualcosa che non va nella catatonica Alex che proprio all’interno della realtà virtuale verrà a patti con il suo lutto.

Continua il filotto di episodi di passaggio per Supergirl che utilizza i personaggi secondari della serie per portare avanti con ritmo pacato, anzi pacatissimo, una serie di filoni narrativi che dovrebbero rientrare man mano nella trama principale avvicinandoci al season finale.

Questa settimana tocca ad Alex protagonista di un episodio che soffre tantissimo praticamente fino ai 10 minuti finali uno sviluppo scontato, poco incisivo privo di mordente e che di fatto non crea né interesse né tensione tali da mantenere l’attenzione dello spettatore alta.

La gestito del lutto attraverso la fuga nella realtà virtuale è un topos abusato e rivisitato dalla stessa serie in diverse declinazioni, il finale scontato e prevedibile quindi.

L’unica nota positiva è dalla capacità degli sceneggiatori coinvolti di incanalare il tutto nel filone narrativo del malfunzionamento delle lenti facendolo però progredire di pochissimo a conti fatti.

Supergirl/Kara praticamente assente per tutto l’episodio e duole dirlo ma Chyler Leigh – l’interprete di Alex – non riesce da sola a sobbarcarsi il peso di un intero episodio soprattutto quando deve accentuare la drammaticità della sua interpretazione.

Alex in Wonderland è quindi uno degli episodi più deboli di questa Stagione 5 che speriamo concluda questo filotto di episodi di passaggio decisamente altalenanti per qualità e per “utilità”.

Supergirl si ferma. La sua produzione è sospesa causa Coronavirus, speriamo che la situazione si normalizzi e che la serie riesca a dare conclusione a questa Stagione 5 che soprattutto dopo l’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite aveva trovato nuova vitalità.

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