L’episodio della scorsa settimana di DC’s Legends of Tomorrow – la nostra recensione QUI – aveva avuto come protagonisti assoluti Ray e Nora e la sgangherata proposta di matrimonio di quest’ultimo messa a dura prova dal ritorno inaspettato di Damien Darhk.

Il tutto si era fortunatamente risolto per il meglio e i due erano convolati a nozze ma solo dopo una serie di equivoci e situazioni grottesche in cui bisognava da un lato convincere Darhk ad accettare Ray come genero e dall’altra evitare che scorrazzasse libero per il mondo come encore.

Questo ultimo aspetto era stato gestito incredibilmente dallo stesso Darhk in maniera autonoma che si era infatti eliminato ma non prima di aver chiesto a Ray di lasciare le Leggende per salvaguardare la felicità di Nora.

Constantine intanto aveva incassato il rifiuto di Charlie sul recuperare il Telaio delle Parche ma il mago tabagista non aveva desistito ed era riuscito a convincere la mutaforma spiegando il su piano.

L’episodio di questa settimana Romeo v Juliet: Dawn of Justness, titolo che strizza l’occhio ad uno dei più controversi episodi cinematografici targati DC, si muove quindi su due filoni narrativi paralleli.

Ray e Nora decidono di lasciare le Leggende ma non prima di un’ultima epica missione. Il compito più arduo per Ray sarà però comunicarlo all’amico Nate.

Constantine spiega il suo piano al resto delle Leggende: usare il Telaio delle Parche per riscrivere la storia di Astra.

Si tratta quindi di recuperare i pezzi del Telaio sparsi da Charlie nel corso di varie epoche storiche. Prima tappa la Londra del 1594 dove le Leggende dovranno aiutare un William Shakespeare a concludere il suo Romeo e Giulietta.

Schizofrenico è l’aggettivo migliore per descrivere questo Romeo v Juliet: Dawn of Justness che non riesce propriamente a conciliare due necessità: dare l’addio definitivo a Ray e Nora e iniziare concretamente a portare avanti quello che si prospetta essere il filone narrativo principale fino al finale di questa Quinta Stagione.

La prima metà dell’episodio è sbilenca, il tono eccessivamente comico e la regia svogliata dividendo nettamente i tempi della narrazione ma facendo perdere interesse istantaneamente allo spettatore.

Con la seconda metà per fortuna l’episodio si rialza leggermente complice una struttura che ricalca quella classica fra l’eucronia e la parodia della serie offrendo un finale che è il palcoscenico per l’addio fra Nate e Ray.

La bromance fra i due è stato uno dei temi portanti delle ultime stagioni per questo il momento di commiato era dovuto anche se forse un po’ eccessivo con qualche lacrimone di troppo che smorza il tono sempre gioioso della serie.

Brandon Routh esce definitivamente di scena con un episodio forse che avrebbe potuto rendere giustizia in maniera sicuramente migliore al suo alter-ego supereroistico Atom almeno.

Come sappiamo la produzione della Quinta Stagione di DC’s Legends of Tomorrow si è fermata per prevenire possibilità di contagio da Coronavirus ed è giunta notizia ieri in tarda serata che The CW ha deciso di posticipare l’ultimo episodio disponibile al 7 aprile nella speranza di poter riprendere il più presto possibile la produzione.

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