Avevamo lasciato DC’s Legends of Tomorrow due settimana fa circa con un episodio – la nostra recensione QUI – che aveva concretizzato i due filoni principali di questa finora solidissima Quinta Stagione.

Da un lato le Leggende devono rincorrere i vari encore, ovvero quelle anime “nere” a cui è stata concessa una seconda possibilità come Genghis Khan che dalla Hong Kong del 1997 aveva cercato nuovamente di estendere il suo dominio sul mondo, dall’altro John Constantine era stato chiamato a risolvere il problema di Astra, colei che, legata al suo tragico, si stava vendicando del Mago Tabigista e aveva liberato le suddette anime.

L’episodio della scorsa settimana era stato però foriero anche di una clamorosa rivelazione: Charlie, la muta forma del gruppo, in realtà è una delle tre Parche, le divinità preposte a tessere il destino degli uomini.

Dopo aver convinto Astra a concedergli del tempo per portarla fuori dall’Inferno, Constantine è convinto di avere la soluzione in pugno: utilizzare il Telaio delle Parche.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana intitolato Mr. Parker’s Cul-De-Sac.

Constantine incassa il netto rifiuto di Charlie mentre un nuovo encore si palesa nel 2018… Damien Darhk!

Il ritorno di Darhk coinvolge non solo Sara e Ava ma anche Ray e Nora la quale convince le due amiche a lasciarle una sera per cercare di mettere insieme una pozione che privi il padre di tutti i suoi poteri.

La situazione mette i bastoni fra le ruote di Ray che aveva intenzione di proporsi proprio a Nora trasformando il piano in una incredibile sequenza di equivoci.

Zari intanto accompagna Mick alla ricerca di un suo detrattore online facendo una improbabilissima scoperta.

La pausa di due settimane non giova a DC’s Legends of Tomorrow che infatti fa registrare con questo sesto episodio, il suo episodio più debole di quest’anno.

C’è anche da dire però che Mr. Parker’s Cul-De-Sac sembra essere studiato appositamente per dare il giusto commiato ai personaggi di Nora e Ray peccato per lo svolgimento a tratti convulso e il tono sbilenco con cui una regia poco ispirata fa fronte ad una sceneggiatura che si limita a portare praticamente solo i filoni narrativi secondari.

Ecco che quindi oltre a Nora e Ray, veri protagonisti dell’episodio insieme al ritorno tutto propedeutico di Damien Darhk, al centro dell’attenzione ritorna Mick mentre Constantine è relegato al ruolo di macchietta.

Se la prima metà dell’episodio regge appoggiandosi in maniera evidente all’anima più scanzonata e caciarona della serie, la seconda parte con relativo climax si perde non riuscendo di fatto a rendere giustizia all’addio dei due personaggi così come avrebbero giustamente meritato.

Mr. Parker’s Cul-De-Sac è quindi un episodio di passaggio non troppo convincente soprattutto in relazione alle trame principali, finora fruttuosissime, che non riesce neanche nel compito di congedare Nora, personaggio importante nelle ultime due stagioni, e soprattutto Brandon Routh che arrivato nell’Arrowverse di soppiatto ha saputo ricavarsi il suo spazio con una versione sicuramente lontana dal personaggio originale ma convincente di Ray Palmer.

A questo punto, con un filotto di episodi importante prima della prossima pausa, DC’s Legends of Tomorrow può concentrarsi sicuramente sulle trame principali.

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