Ora che arriva dal 26 marzo in home video con Lucky Red, la vostra collezione di Woody Allen può ampliarsi col suo ultimo film, Un giorno di pioggia a New York, che ha avuto una genesi sofferta ma in Italia è uscito in sala e ora sarà anche nelle vostre librerie sia in edizione DVD che Blu-ray.

L’edizione in entrambi i casi è un semplice amaray in plastica e nei contenuti extra figura solo il trailer – costruito ad hoc come lo era quello di Midnight in Paris – ma la qualità audio/video del blu-ray permette di apprezzare la magia della New York del film, che Allen torna a celebrare dopo Manhattan del 1979.

Un cast di prim’ordine e di giovani talenti emergenti, che Allen riesce a far emergere come spesso capita, anche in ruoli diversi da quelli che ti aspetteresti.

Timothee Chalamet è il giovane Gatbsy che deve trascorrere a Manhattan un fine settimana romantico insieme alla fidanzata Ashleigh (una bionda svampitissima Elle Fanning), in città per intervistare un famoso regista. I loro piani però vanno a monte quando, sotto una pioggia incessante, lei si ritrova bloccata e affascinata dal regista (un Liev Schreiber meta-alleniano), mentre lui si trova incastrato con la sorella minore di una sua ex (una bruna e peperina Selena Gomez), e in seguito con il party esclusivo per ricchi benpensanti organizzato da sua madre, a cui non voleva assolutamente andare.

Non solo un continuo “gioco delle coppie” in Un giorno di pioggia a New York, reazioni assurde e involontarie alle più disparate situazioni. Altro alter ego di Allen è lo sceneggiatore interpretato da Jude Law. I dialoghi alternano momenti brillantemente comici a un faccia a faccia con la madre (Cherry Jones, anche lei in un ruolo diametralmente opposto ai suoi recenti, in quel vestito pomposo) drammatico e toccante, inaspettato per il tono che il film aveva avuto fino a quel momento ma perfettamente al suo posto. Non manca la star avvolta dalla fama, dall’egocentrismo e dal fascino caliente (Diego Luna) che fa capitolare la stessa Ashleigh.

Un giorno di pioggia a New York celebra la Manhattan perennemente autunnale, metropolitana, la “Città che non dorme mai”. I protagonisti sono per la maggior parte giovanissimi eppure vivono e parlano da adulti iper-vissuti, e anche questo è un cortocircuito voluto da Allen per il suo film. Un innesco che pervade tutta la pellicola e in questo scoppiettante sviluppo e scambio di battute non rinuncia al tono sognante e romantico di Midnight in Paris, mantenendo lo spirito nostalgico ma giocando molto di più sulla commedia degli equivoci.

Lo sguardo meta-cinematografico di Chalamet-Gomez è quello di Allen-Keaton: sognano ad occhi aperti e allo stesso tempo sono pragmatici, si auto-creano scenografie romantiche in case perfette in cui nulla è mai fuori posto. Si ritrovano dopo anni facendo il favore a un amico aspirante regista nel recitare una scena in macchina, che comprende un bacio. Cosa c’è di più alleniano di questo?

Come potremo non ricordare negli annali la scena meta-narrativa all’orologio dello Zoo di Central Park?

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