Pur con un ruolo marginale, Batwoman era riuscita al meglio e in maniera originale le conseguenze del crossover evento Crisi sulle Terre Infinite.

Nello specifico la serie aveva confezionato un clamoroso plot twist facendo confrontare Alice e Beth: la dualità della sorella di Kate era stata separata grazie al sempre utilissimo stratagemma dei doppelganger.

Il tutto era culminato nel drammatico episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – che aveva alzato la posta in gioco confermando come la presenza di due “doppioni” nello stesso universo fosse letale. Kate, con l’aiuto di Mary, era riuscita ad ottenere una cura da somministrare scegliendo Beth ma sedendosi al capezzale di Alice.

Il piano però si era clamorosamente sgretolato a causa dell’intervento di Augustus Cartwright, il perfido carceriere di Alice da bambina, che aveva colpito a morte Beth facendo “resuscitare” Alice che era in realtà il vero obbiettivo della sua vendetta.

Da una Kate scossa, come i suoi alleati, e dalla ricerca del misterioso – almeno per loro – assassino riparte l’episodio di questa settimana intitolato Drink Me.

I tabloid di Gotham sono impazziti per una misteriosa vampira che terrorizza la vita nottura della città. Su consiglio di Luke, Kate inizia ad investigare avendo un primo incontro con la misteriosa Nocturna.

Mentre i connotati mistici di Nocturna diventano sempre meno concreti, Alice irrompe sulla scena alla ricerca di Mouse venendo catturata proprio dalla vampira. Per liberarsi sarà costretta a rivelarle informazioni preziose che portano alla cattura di Mary.

Mentre Luke e Kate rintracciano l’identità di Nocturna, Batwoman interverrà sul posto salvando la sorellastra grazie all’inaspettato aiuto di Alice!

Intanto Jacob Kane, scagionato da tutte le accuse, riprende la sua personale caccia a Batwoman iniziando a sospettare che Sophie collabori con la vigilante.

Gotico, sexy e fumettoso… Drink Me è un ottimo episodio per segnare il giro di boa di questa prima stagione mantenendo vivi i filoni narrativi principali ma permettendosi anche qualche variazione sul tema grazie alla formula della “villain della settimana”.

Ottimo in questo senso l’idea di showrunner e sceneggiatore di ripescare e rileggere la villain batmaniana Nocturna – la sua prima apparizione risale a Batman #363 del settembre del 1983 – che nella sua semplicità riesce a rendere efficace il focus sull’aspetto spiccatamente romantico dell’episodio, vedasi il rapporto fra Kate e Sophie, mentre con drastico colpo di coda abbatte le certezze di Batwoman sulla sua nemesi Alice.

Impossibile non notare poi la strizzata d’occhio la Batman di Tim Burton con lo scontro in un campanile che rappresenta il climax di un episodio davvero ben fatto che soffre forse solo una regia un po’ ansiosa di dover rigidamente suddividere con tempi ben scanditi i vari filoni narrativi anziché lasciarli naturalmente intrecciare.

Nota a margine: la serie sembra aver trovato il suo vero antagonista in Augustus Cartwright lasciando così ad Alice un ruolo diverso per uno dei migliori personaggi visti finora.

Batwoman è un discreto momento di forma fra intuizioni narrative, rimandi fumettistici puntuali e un discreto sviluppo dei personaggi “originali” la serie sembra avere trovato un giusto equilibrio in un formula che deve sempre guardare con un occhio di riguardo alle istanze sociali che lo animano ma senza rinunciare al proposito di intrattenere.

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