Abbiamo già avuto modo di sottolineare come Supergirl abbia enormemente beneficiato dell’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite capitalizzando in maniera decisa sulle sue conseguenze e riuscendo così a dare una decisa sterzata alle sue trame e candidandosi di fatto a serie da seguire dell’Arrowverse ormai orfano della sua ammiraglia Arrow.

Una inerzia positiva che era culminata negli ultimi due episodi, una storia in due parti, che avevamo congedato la scorsa settimana – la nostra recensione dell’episodio QUI – in cui le ingegnose macchinazioni messe in moto da Lex Luthor, con il ritorno di un Winslow Schott malvagio proveniente da un altro universo capace di attirare il vero Winn nel presente e il cui futuro era stato stravolto, aveva rivelato le vere mire nei confronti di Leviathan: carpire i segreti dell’immortalità dei suoi membri.

L’episodio di questa settimana, il tredicesimo di questa quinta stagione e il 100° della serie, intitolato It’s a Super Life, riparte con l’inaspettata visita di… Mr Mxyzptlk.

Il folletto proveniente dalla Quinta Dimensione vuole ancora farsi perdonare l’ultima incursione nel nostro mondo e per questo propone a Kara di “aggiustare” la sua relazione con Lena degenerata dopo la scoperta/rivelazione della sua identità segreta.

Tornare indietro nel tempo e aggiustare le cose ovviamente scatena un clamoroso effetto domino con Kara e il folletto che cercano l’esatto momento in cui far interagire Supergirl e Lena. Da un realtà in cui la rivelazione dell’identità segreta di Kara scatena una ondata di fanatismo si giunge anche al punto di non-ritorno ovvero una realtà in cui Reign e Brainiac hanno preso il sopravvento.

Toccherà a Mxyzptlk sistemare il tutto con l’aiuto di Supergirl e degli eroi rimasti a combattere.

It’s a Super Life è un 100° episodio abbastanza deludente e privo di mordente, dal tono sbilenco e che non riesce a celebrare degnamente il prestigioso traguardo raggiunto dalla serie.

Il tono scanzonato che la presenza di un personaggio sui generis come Mr Mxyzptlk presuppone non viene centrato anche a causa di un plot che è più impegnato a strizzare l’occhio alla formula aurea del classico Ritorno al Futuro che nel perseguire invece scelte più personali.

Per lo spettatore casuale rimane sicuramente interessante tuffarsi in uno dei grandi topoi della letteratura supereroistica: l’identità segreta e le conseguenze che il suo svelamento potrebbe comportare.

A tratti l’episodio assume le sembianze di un interessante elseworld ma la scelta di ritornare quasi solo ed esclusivamente sugli avvenimenti della passata stagione limitano la buona intenzioni degli sceneggiatori.

In definitiva quindi It’s a Super Life è una inaspettata battuta d’arresto per un episodio che si sarebbe potuto sfruttare decisamente meglio da molteplici punti di vista sia per quanto riguarda le trame e i filoni narrativi di questa Quinta Stagione sia dal punto di vista meramente celebrativo per Supergirl.

Un giro di boa quindi meno deciso e decisivo rispetto all’ottima inerzia positiva acquisita dalla serie che deve quindi velocemente riprendere terreno già dal prossimo episodio confermandosi l’impressione di miglior serie da seguire dell’Arrowverse e mantenendo più freschi possibili i suoi rimandi al materiale fumettistico originale.

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