Aveva lasciato circa un mesetto fa Supergirl con un episodio – la nostra recensione QUI – che si era definitivamente tuffato a capofitto nelle conseguenze del crossover evento Crisi sulle Terra Infinite. 

Lex Luthor, sempre intenzionato a scoprire la verità su Leviathan, aveva propiziato l’arrivo da una realtà parallela di Winslow Schott ovvero Toyman che aveva messo sotto scacco National City. Fortunatamente in aiuto di Supergirl e dei suoi alleati era arrivato dal futuro Winn, il loro Winn ora membro della Legione dei Super-eroi, intenzionato a sconfiggere Toyman le cui azioni si sarebbero riverberate negativamente sul suo futuro.

Con gli eroi impegnati nel combattere quindi un Toyman particolarmente tenace e che pur di non farsi catturare si era sacrificato, Lex era riuscito ad ottenere l’accesso alla nave di Winn e recuperare preziose informazioni su Leviathan, sulla sua leader e sul loro segreto più importante: sono immortali.

Da qui riprende l’episodio di questa settimana intitolato Back From the Future Part Two.

Un attacco al quartier generale del DEO fa capire ai nostri che la minaccia di Toyman è tutt’altro che superata: Schott si è infatti digitalmente trasferito nei sistemi informatici diventando un pericolo ancora più serio.

Lex ha giocato un tiro mancino al suo alleato Brainiac che trovandosi spiazzato confessa a Winn la sua alleanza.

Si tratta di un altro scaltro diversivo di Lex che intanto cerca la scalata a Leviathan tramite l’altra sua alleata, la sorella Lena, che propone una alleanza ad Andrea per completare lo sviluppo delle Lenti della Obsidian Tech.

Toyman intanto ha preso pieno possesso del DEO attivando le Lexo Suit presenti all’interno del quartier generale: l’unica speranza è Winn che deve digitalizzarsi cercando di neutralizzare Toyman.

La battaglia e le rivelazioni su questo attacco con il “tradimento” di Brainiac ormai palese costringono Alex ad una incredibile decisione.

Back From the Future Part Two chiude idealmente il cerchio dell’inizio di questa seconda parte di stagione con un episodio solido, forse meno “scattante” dal punto di vista del ritmo e coinvolgente dal punto di vista della sceneggiatura ma non meno puntuale.

L’episodio serve in definitiva a cementare il nuovo status quo che fa chiarezza più sugli antagonisti che sugli eroi. È indubbio che sia Lex Luthor il perno su cui ruotano e ruoteranno nel prossimo futuro le vicende delle serie dratico cambio di rotta che rende organici elementi buttati un po’ alla rinfusa nella prima parte di stagione – da Leviathan stesso al personaggio di Andrea Rojas passando per Lena messa almeno per il momento un po’ in secondo piano.

L’episodio però rimischia anche le carte in tavola per gli eroi con la decisione di Alex legata al DEO e il ruolo, che si sta evidentemente trasformando in un doppio gioco, di Brainiac.

Nel mezzo c’è una buona dose di azione con un plot che è molto fumettistico nel cercare di tenere insieme vari punti di vista della vicenda ma anche qualche passaggio a vuoto come il tentativo di reintrodurre una componente romance nelle vicende che si dimostra però già un po’ forzata in queste prime battute.

La domanda è lecita: riuscirà Supergirl a mantenere questo buon momento di forma?

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