Anaëlle e Nills decidono di trascorrere un tranquillo weekend fuori città per una breve vacanza; così i due vanno nella casa di campagna dei genitori della ragazza, che abitano a breve distanza dalla stessa, ma non ci vanno mai.

Scesa la notte, improvvisamente delle strane creature che assomigliano molto a dei draghi – ma con fattezze umane – appaiono da un’altra dimensione per rapire la ragazza. Nills non riesce a evitare il rapimento, ma riesce comunque a varcare il passaggio dimensionale con il mondo dei draghi; intraprende così la sua ricerca per salvare la ragazza, per finire coinvolto in una rivolta contro la tirannia di una famiglia…

Tra il 2013 ed il 2015, l’editore Ankama ha proposto in tre volumi in Francia questa storia di Ulysse Malassagne, poi riproposta anche in formato integrale; ed ora finalmente l’opera arriva anche in Italia grazie a Edizioni BD.

Nonostante la trama possa far pensare ad un classico fantasy come se ne leggono molti, in realtà Ulysse Malassagne cerca di staccarsi dal filone classico del genere creando un’opera particolare sia per le tematiche trattate sia per lo stile utilizzato.

Dal punto di vista della scrittura, non vi è dubbio che la caratteristica principale di questa storia sia data dal tentativo di fondere una ambientazione classica medievale con delle tematiche che in realtà dimostrano la particolarità di Kairos: il fumetto infatti è un viaggio dentro se stessi, in cui vedremo Nills evolvere non sempre in maniera positiva mentre cerca di salvare la sua principessa (ma la domanda è: la sua principessa vuole essere salvata o è sufficientemente autonoma da aver deciso da se stessa quello che è più opportuno fare?).

 

Nills infatti è spesso preda della propria insicurezza, la necessità di avere una persona cui affidarsi; ed è evidente che, in sua assenza, si sente perso. Anche la rivolta cui si unisce, in realtà, non gli interessa minimamente, il suo egoismo autoreferenziale lo porterà sempre a preferire la sua missione al bene comune; Nills, dunque, non è altro che un immaturo, che non riesce a amare se stesso per quello che è, ma ha bisogno di vedersi attraverso gli occhi di qualcun altro; siamo dunque ben lontani dall’eroe fantasy cui siamo abituati generalmente. Il contrario di Anaëlle, conscia del suo ruolo e di ciò che il destino le chiede.

 

Per fortuna Nills si trova però in una storia frenetica, che lo porta scontro dopo scontro al suo obiettivo, mentre il lettore non può che entusiasmarsi per questi scontri epici e dinamici, che non potrà che apprezzare.

Il tutto con uno stile grafico che strizza non troppo sottinteso l’occhio allo stile manga, in particolare a quello di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli (ma è più una contaminazione tra uno stile giapponese e uno occidentale); ma la costruzione delle pagine è tutta di Malassagne, che dimostra le sue invidiabili qualità di animatore in molte sequenze (quella della corsa di Nills dopo la sua prima entrata nel castello è sicuramente degna di menzione). Un debutto davvero convincente per questo autore francese di grandi prospettive.

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