Dorohedoro ci ha abituati a una struttura di ogni singolo episodio non troppo dissimile da quella impiegata anche in altre serie di animazione giapponese, con una piccola differenza: ogni puntata risulta infatti nettamente suddivisa in tre parti, che però, ed è qui la particolarità, vengono scandite dal titolo assegnato a ognuna di esse.

Per questo, analizzerò molto brevemente la puntata seguendo l’ordine in cui sono mostrate le diverse vicende al suo interno.

OUT OF CONTROL, THE STORM INSIDE ME RAGES ON AND ON AND ON

Iniziamo con il parlare di Nikaido, En e Risu. Come abbiamo potuto apprendere nella precedente puntata di Dorohedoro, della quale potete trovare qui la mia recensione, Risu è il nome dell’uomo che alberga all’interno della bocca di Caiman.

Per il momento, sappiamo solo che è già morto e che faceva parte di un gruppo di individui che adorna i propri occhi con il simbolo di una croce rossa che, per qualche ragione, è contrapposto all’associazione di En.

Ora che la sua testa è stata riportata in vita e dotata di un corpo sintetico, potrebbe fornire a En e ai suoi qualche informazione utile sugli scopi della sua combriccola e, magari, rivelare perfino il nome dello Stregone o della Strega che ha trasformato la testa di Cayman.

Per evitare ciò, Nikaido si reca nel quartier generale di En per portare via da lì Risu, il quale sembra ora iniziare a ricordare, anche se in maniera frammentaria, qualcosa della sua vita, incluso un dettaglio che riguarda l’uomo che lo ha ucciso.

Il conseguente scontro prima con Noi e poi con lo stesso En saranno le inevitabili conseguenze dell’introduzione di Nikaido in quel posto, e, come sempre, non rimarrete certo delusi da queste scene di combattimento!

Chi perderà il controllo sarà però En, il quale, a causa di ciò, scatenerà il suo bizzarro potere in maniera del tutto indiscriminata, incontrollata e incontrollabile.

A subire le conseguenze dei suoi attacchi sarà anche Nikaido, che per questo verrà portata nel centro di cure presso il quale presta i suoi servigi anche lo stesso Cayman; sarà in questo frangente che la vera natura della ragazza emergerà senza alcuna ombra di dubbio.

Inoltre, questo fornirà anche una ottima occasione per indagare un po’ più da vicino sulla storia e il passato di Shin, che verranno mostrate agli spettatori sfruttando l’espediente narrativo del flashback.

CACCIA ALLE STREGHE

10 anni prima, gli abitanti di Hole non erano ancora disposti ad accettare il loro destino di mere vittime delle esercitazioni degli Stregoni, che quindi cercavano di combattere in ogni modo, anche i più estremi.

Shin è figlio di un uomo e di una Strega, ma i suoi poteri erano rimasti latenti e il ragazzo conduceva una vita tranquilla insieme a suo padre. Purtroppo per lui, però, i residenti di Hole avevano da poco iniziato una vera e propria caccia alle streghe: Streghe e Stregoni erano ricercati, cacciati e infine uccisi, e un giorno, per via di una segnalazione (chiunque denunciasse gli Stregoni veniva premiato con una ricca ricompensa in denaro), i cacciatori giungono anche a casa di Shin…

In seguito, il ragazzo troverà il modo di risvegliare i suoi poteri, facendo di conseguenza una vera e propria strage di cacciatori, prima di prendere la decisione di andare a vivere nel mondo degli Stregoni.

NON PUOI ESSERE CIÒ CHE NON SEI

Come già sappiamo, le conseguenze delle esercitazioni degli Stregoni si ripercuotono in maniera a dir poco nefasta sugli abitanti di Hole. A tutto questo, si aggiunge ora una ennesima, drammatica conseguenza.

Nella puntata avrete modo di vedere un uomo alla ricerca del potere degli Stregoni: a quanto pare, stanno iniziando a girare strane voci che riguardano delle piccole sfere di colore nero che si depositano all’interno dei corpi di coloro i quali sono stati vittime innocenti degli esperimenti degli Stregoni.

Si dice infatti che queste sfere sono il segreto per poter divenire degli Stregoni, ma è chiaro che si tratta di informazioni errate.

Gli abitanti di Hole sono stanchi di vivere in un posto così pericoloso, e questo li sta spingendo a cercare una via di fuga facile dalla loro triste realtà. Purtroppo per loro, però, non si può sfuggire alla propria natura e le vie facili, in Dorohedoro come nella stragrande maggioranza dei casi nella vita reale, semplicemente sono solo un mero miraggio.

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