Nell’episodio della scorsa settimana di Riverdale – la nostra recensione QUI – avevamo lasciato Archie barcamenarsi con la difficile convivenza con lo zio il quale, dopo l’ennessimo pasticcio, aveva deciso di lasciare la città mentre Veronica, dopo aver appreso di essere stata accettata al college, aveva anche scoperto che il padre era gravemente malato.

Non se la sono passata meglio Betty e Jughead che, intenzionati più che mai a sbrigliare la matassa della Stonewall Prep, avevano cercato di screditare in primis Bret scovando la sua collezione di registrazioni incriminanti in qualche modo correlate alle cospirazioni legate alla morte di Chipping fra le altre cose.

Le conseguenze dell’incursione di Betty nel sancta sanctorum della società segreta della Stonewall Prep è l’immediato stato di accusa di Jughead al quale viene anche rescisso il contratto per i libri dei Baxter Brothers.

Così inizia l’episodio di questa settimana, il tredicesimo, intitolato The Ides of March.

Mentre Veronica cerca di metabolizzare la notizia sulla malattia del padre, anche con atteggiamenti autolesionistici, Archie fatica a seguire l’azienda e la palestra in più il Preside Honey gli conferma che non riuscirà a diplomarsi con i suoi amici.

Jughead chiede aiuto a Betty per respingere le accuse e non perdere il contratto ma proprio quando la situazione sembra volgere per il meglio, Brett fa una importante rivelazione a Jug costringendolo a “ritirarsi” dalla battaglia.

I quattro protagonisti, consci che sul loro futuro si sta annidando nubi nerissime, si incontrano per il party d’addio della Stonewall Prep dove il destino di Jughead – quello delle sequenze in prolessi – sembra compiersi sempre con lo zampino degli studenti della Stonewall e a discapito di Betty…

Non senta fatica, con questo episodio che raggiungere per il rotto della cuffia la sufficienza, Riverdale giunge al suo climax proprio prima della pausa primaverile di due settimane – il prossimo episodio andrà infatti in onda il 26 febbraio.

Per climax intendiamo cioè la sovrapposizione fra il presente e le sequenze in prolessi che hanno fatto da filo conduttore finora momento che legittima anche il tentativo di “asciugare” e concretizzare una serie di filoni narrativi che erano stati più o meno proficui.

In questo senso l’episodio si muove sicuro, anche se forse in maniera un po’ troppo attendista, su due grossi binari narrativi paralleli che convergono nel finale. Da un lato Archie e Veronica e dall’altro ovviamente Jughead e Betty, minimo comun denominatore il futuro che si fa incerto con l’avvicinarsi del diploma.

L’elemento di “distrazione” è rappresentato dal ritorno, in maniera molto furbo, della sotto trama legata a Betty ed Edgar e al suo presunto gene del serial killer. Scelta, col senno di poi, scontata ma efficace a questo punto della stagione.

Nove episodi alla fine potrebbero essere sufficienti per risollevare le sorti di una stagione che finora non ha certo brillato e che ha offerto solo piccoli picchi di interesse e di attenzione anche dal punto di vista meramente tecnico e di sceneggiatura elementi che invece avevano aiutato moltissimo nelle passate stagione anche in momenti di stanca del tutto fisiologici.

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