Come visto nell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – Riverdale si è trasformata in un enorme campo di battaglia in cui si sono aperti vari fronti.

Cheryl e Veronica, divenute socie in affari, dopo aver subito un primo duro colpo da Hiram hanno deciso di spostare il loro business a base di rum nella vecchia casa di appuntamenti di Penelope mentre Archie aveva iniziato a sospettare che la fiducia accordata alla zio sia mal riposta dopo che alla Andrews Constructions erano iniziati i primi malumori causati dalla mancanza della paga.

Il tutto era però deflagrato in seno alla rivalità fra la Riverdale High e la Stonewall Prep, di mezzo ci era quasi finita la relazione fra Betty e Jughead e proprio quando la stessa Betty sembrava essersi presa una rivincita durante l’annuale Quiz Show il tutto era esploso come una bolla di sapone.

Con una settimana di sospensione per la presunta scorrettezza di Betty, che aveva ricevuto dalla madre ma non utilizzato le risposte del quiz, inizia l’episodio di questa settimana intitolato Men of Honor.

Betty e la madre, con parecchio tempo libero a disposizione, decidono di riprendere ad investigare sull’omicidio del professor Chipping scoprendo alcune insospettabili connessioni con altri accadimenti legati all’arrivo di Jug nella scuola e ovviamente anche a Brett. Proprio Jughead invece è impegnato in una serie di sfide contro Bret per riscattare l’onore di Betty.

Con Veronica a New York dove incontra la vecchia amica Katy Keene ma riceve anche una inaspettata notizia sul padre, Cheryl riceve la visita di un vecchio amico… Nick St. Clair che viene accolto dalle “amichevoli cure” di Toni.

Dal passato di Frank giunge invece un ex-commilitone che mette a repentaglio anche l’incolumità dello stesso Archie.

Confuso nel ritmo e piatto nello svolgimento, Men of Honor è l’episodio che segna il giro di boa per questa quarta stagione di Riverdale e quello che in teoria dovrebbe chiudere quei filoni narrativi men convincenti della prima metà di stagione.

Il tutto avviene in maniera un po’ raffazzonata con diversi filoni narrativi che si intersecano senza riuscire ad essere incisivi ma soprattutto senza catturare l’attenzione dello spettatore che viene sballottato da una situazione all’altra.

Esce di scene lo zio Frank, forse non in maniera definitiva, così come sembra chiudersi come nella migliore tradizione soap operistica la guerra fra Veronica e Hiram mentre rimane in piedi la trama, ora divenuta davvero portante, dei misteri legati alla Stonewall Prep che trovano in Bret il catalizzatore e l’antagonista dei nostri protagonisti o quantomeno di Jughead e Betty.

L’episodio tuttavia non risulta essere quasi mai interessanti muovendosi fra una regia confusionaria e situazioni già vista o decisamente poco “sorprendenti” e a tal proposito servono a poco le rivelazione su Hiram, su Donna e l’omicidi di Chipping per ravvivarlo.

Nota a margine: l’episodio introduce Katy Keene, amica newyorkese di Veronica e prossima protagonista dell’omonimo spin-off. L’introduzione risulta povera, il tempo sullo schermo minimo non riuscendo ad offrire nessuno spunto di reale interesse sul personaggio tale da poter convincere lo spettatore medio ad intraprenderne la visione. Una occasione sprecata.

Per Riverdale è decisamente tempo invece di una netta sterzata.

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