Batwoman aveva sì partecipato all’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite ma con un ruolo certamente meno centrale degli altri eroi dell’Arrowverse pur interagendo in maniera tutto sommato interessante proprio con Oliver Queen ovvero l’eroe idealmente a lei speculare per intenti e impostazione.

L’episodio della scorsa settimana che aveva segnato la ripresa della serie proprio dopo il crossover e la lunga pausa natalizia – la nostra recensione QUI – aveva quindi apparentemente messo da parte le conseguenza del suddetto evento concentrandosi su quei LGBT imprescindibili per la serie.

Batwoman aveva dovuto rintracciare un pericoloso hacker che aveva messo sotto scacco Gotham City salvo scoprire poi trattarsi di una adolescente in cerca di rivalsa dopo essere stata costretta a fare coming out a causa di una compagna di scuola. Nel mezzo ci si era messa anche Alice decisa a sfruttare le abilità della hacker per rivelare l’identità segreta di Kate.

Il piano era fallito ed Alice era stata, a sorpresa, nuovamente arrestata dai Crows. Tuttavia le sorprese non erano terminate: di ritorno alla Wayne Tower, Kate era stata accolta dalla sorella Beth!

Da qui riparte l’episodio di questa settimana, l’undicesimo, intitolato An Un-Birthday Present. Kate attacca la sorella incredula pensando si tratti dell’ennesimo travestimento di Alice che in realtà è sempre sotto la custodia dei Crows.

Lo scenario è presto chiaro: si tratta di una Beth proveniente da un’altra Terra, una conseguenza della Crisi.

Mente Kate spiega alla ritrovata sorella quanto accaduto, Alice porta avanti il suo piano per evadere con l’aiuto di Mouse. In trappola finirà ovviamente anche Kate e toccherà proprio a Beth fare un tentativo disperato per liberarla.

Il piano sembra riuscire alla perfezione con Kate che rischia di perdere anche questa sorella, ma cosa accade in su una Terra con Alice e Beth insieme?

An Un-Birthday Present capitalizza in maniera decisa sulle conseguenze della Crisi e soprattutto sul grande twist e cliffhanger del precedente episodio tuttavia pur con questo aiuto l’episodio risulta godibile soffrendo nel ritmo a causa di alcuni passaggi forse un po’ prolissi.

Il plot è tutto giocato sulla dualità fra Alice e Beth. Della prima apprendiamo nuovi dettagli sulla sua prigionia – questi forse i passaggi un po’ prolissi di cui sopra – mentre alla seconda quello di collante con gli eventi del crossover.

Il tutto trova un ottimo punto di convergenza nel terzo atto in cui Kate rischia di perdere anche questa sorella ritrovata, potentissima la scena dell’auto che ricorda quella dell’incidente, mentre la fuga di Alice è tanto rocambolesca quanto non del tutto diversa da quanto visto in uno degli episodi precedenti.

L’episodio si chiude poi con un altro cliffhanger che non lascia presagire nulla di buona sulla presenza, sulla stessa Terra, di Alice e Beth.

An Un-Birthday Present è un ottimo episodio, uno dei migliori finora di questa prima stagione, in cui la sceneggiatura precisa viene supportata dall’ennesima prova maiuscola di Rachel Skarsten.

Quello che manca ancora però a Batwoman è una maggiore sicurezza nella direzione da intraprendere. È infatti evidente come le tematiche sociali, per quanto necessarie, abbiano finora appesantito la serie che invece trova maggior coerenza in plot più classicamente (super)eroistici.

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