Harley Quinn arriva da un filotto di episodi decisamente maldestri che a fatica l’episodio della scorsa settimana – QUI la nostra recensione – ha cercato di interrompere facendo innanzitutto chiarezza con le idee spesso confuse di showrunner e sceneggiatori.

In questo l’episodio aveva stabilito che il filo conduttore della seconda parte di stagione sarebbe stato l’ossessione di Harley per la Legion of Doom. Con un colpo gobbo Harley e la scalmanata banda erano riusciti quindi in un furto addirittura alla Wayne Enterprises, furto che si era rivelato inutile nella pratica ma non nella teoria.

L’episodio di questa settimana intitolato L.O.D.R.S.V.P si apre infatti con un altro colpo andato a segno, ai danni di Aquaman nella sottomarina Atlantide, e con il conseguente invito da parte della Legion of Doom ad Harley.

Tuttavia questo invito non è senza un doppio fine come rivelerà Lex Luthor in persona e coinvolgerà Poison Ivy. La cerimonia per l’induzione nella Legion of Doom viene interrotta dallo stesso Aquaman in cerca di vendetta e seminerà zizzania fra le due amiche.

Intanto nel nascondiglio della banda Sy Borgman e il Dottor Pyscho dovranno gestire… il mostro che abita il seminterrato.

La prima convocazione di Harley da parte della LoD nasconde però un altro improbabile segreto che coinvolgerà… Joker!

L.O.D.R.S.V.P è un episodio tutt’altro che perfetto, a tratti anacronistico, ma finalmente equilibrato e con quel pizzico di intelligenza tanto nei testi che nella sceneggiatura che mancava alla serie sin dai suoi primissimi episodi.

A livello di sceneggiatura si giunge quindi al culmine del percorso narrativo legato alla Legion of Doom cercando da un lato di ravvivare la dualità, sempre brillante per carità, fra Harley e Ivy sfruttando finalmente in maniera adulta anche l’umorismo ora credibile grazie ad un paio di battute azzeccatissime e non solo sguiatamente di natura sessuale – quella su Roger Goodell e l’inno nazionale è davvero geniale ad esempio.

Anche a livello di plot l’episodio è solido con una concatenazione degli eventi godibile ed in cui il filone narrativo parallelo con protagonisti Sy Borgman e il Dottor Psycho risulta, per quanto completamente alieno al resto dell’episodio, godibile e coerente.

Dicevano non un episodio perfetto perché lo sceneggiatore pecca forse nell’utilizzo di Aquaman con un versione leggermente datata anche perché saranno almeno un paio d’anni che il Re di Atlantide ha smesso di essere lo zimbello del comicdom grazie all’ottima serie a fumetti e poi al ruvido Jason Momoa che lo sta interpretando sul grande schermo.

A parte quindi queste piccolezze, questo L.O.D.R.S.V.P è davvero il primo episodio godibile, con personalità e direzione da molte settimane a questa parte e che fa ben sperare nel filotto di episodi finali di questa prima stagione.

Menzione d’onore per una Kaley Cuoco che sta lentamente ma certosinamente costruendosi la sua Harley Quinn e anche ad una Lake Bell nei panni di una Poison Ivy sempre abrasiva ma credibile e meno femme fatale rispetto alle tradizionali versioni entrate di prepotenza nell’immaginario popolare e che si sta guadagnando con autorità un ruolo di co-protagonista anziché semplice comprimaria.

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