L’atteso film basato sulla saga di videogiochi realizzata da Level-5 è finalmente disponibile anche qui in Italia grazie alla distribuzione di Netflix. Ma sarà all’eltezza della fama dei giochi a cui si ispira?

ANOTHER WORLD

La saga di videogiochi di ruolo Ni No Kuni è composta dal titolo del 2013 Ni No Kuni – La Minaccia della Strega Cinerea (qui trovate la mia recensione della sua versione rimasterizzata completa di DLC), nella realizzazione del quale venne coinvolto direttamente lo Studio Ghibli, e dal gioco pubblicato nel 2018 intitolato Ni No Kuni 2 – Il Destino di un Regno (naturalmente, ho recensito anche questo gioco!).

Quanto a questo film di animazione, sappiate che l’ambientazione sarà la medesima, con evidenti richiami alla saga videoludica, ma personaggi e storia sono del tutto originali.

Quanto alla sua collocazione all’interno della cronologia interna alla saga di Ni No Kuni, il film si colloca in un periodo di tempo successivo agli eventi narrati in Ni No Kuni 2 – Il Destino di un Regno (chi conosce i videogiochi potrà capirlo da diversi indizi, più o meno espliciti, che naturalmente non è mia intenzione svelare in questa sede).

Tuttavia, è importante sottolineare che, poiché non esiste in realtà alcun legame diretto fra le vicende narrate nel film di No No Kuni e quelle presenti nei videogiochi, il film può essere fruito e compreso pienamente anche da coloro i quali non hanno familiarità con la serie di videogiochi.

UN LAVORO NON TROPPO ISPIRATO

Detto questo, passiamo ora a una breve analisi del film di animazione in sé, che vede alla regia Yoshiyuki Momose, il quale ha contribuito alla creazione di film storici dello Studio Ghibli come La Principessa Mononoke, La Città Incantata e Porco Rosso.

La sceneggiatura è invece a opera di Akihiro Hino, autore di videogiochi (ne ha realizzati alcuni delle serie del Professor Layton e di Dragon Quest) e amministratore delegato di Level-5.

La colonna sonora ripropone alcuni dei temi musicali già presenti all’interno dei due titoli della saga di videogiochi, e come nei videogiochi è opera del grande Maestro Joe Hisaishi, il quale ha composto le colonne sonore di diversi film di Hayao Miyazaki e Takeshi Kitano.

Purtroppo, il fatto che il film di Ni No Kuni non sia stato realizzato dallo Studio Ghibli è fin troppo evidente: lo studio di animazione che se ne è occupato è Oriental Light and Magic, che ha collaborato con diverse produzioni, tra le quali le più conosciute sono Berserk e Pokémon.

I problemi, dal punto di vista grafico e visivo, sono palesi: per quanto i fondali siano affascinanti e coloratissimi, proprio come nei videogiochi, i dettagli non sono molto curati, specialmente nella realizzazione dei personaggi, e le animazioni stesse non sono fluide come dovrebbero essere.

Quanto invece alla storia raccontata, per quanto sia a tratti interessante in realtà è stata sviluppata in maniera piuttosto frettolosa, data la durata del film, 106 minuti, decisamente inferiore a quella dei videogiochi, nei quali la narrazione è stata sviluppata in maniera molto più dettagliata e fluida.

CONCLUSIONI

Il film di Ni No Kuni presenta alcuni elementi caratterizzanti che risulteranno familiari a chi conosce l’omonima serie di videogiochi realizzata da Level-5, ma la narrazione non raggiunge mai punti elevati e, in buona sostanza, stupisce poco gli spettatori.

Complice anche un lavoro di animazione non scevro da pecche, il risultato finale è piuttosto gradevole, ma non certo memorabile.

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