Nathan Never ha da poco festeggiato i 25 anni con tre miniserie – Anno Zero, Rinascita e Generazioni uscite in successione negli ultimi mesi – che avrebbero dovuto non solo celebrare l’Agente Speciale Alfa ma anche in un certo senso fare il punto della situazione e rilanciarlo definitivamente dal punto di vista narrativo così come fatto, con modalità eterogenee ma sempre validissime, per alcuni suoi illustri “colleghi” bonelliani.

Purtroppo il risultato ottenuto dalle appena menzionate miniserie non è stato all’altezza delle aspettative e Nathan Never è rimasto leggermente indietro nella corsa al rinnovamento che ha investito tutta la produzione SBE.

Per questo motivo arriva in soccorso dell’Agente Speciale Alfa uno dei suoi creatori ovvero Michele Medda con questo nuovo arco narrativo che si dislocherà in 9 albi intitolato Intrigo Internazionale e che prende il via con questo Nathan Never 393 intitolato Ostaggi!

Nathan si trova in Buthuili per ratificare l’accordo diplomatico faticosamente raggiunto fra il paese e la Federazione. Il suo rientro però viene bruscamente interrotta da una convocazione del presidente stesso: il Phileas, il più grande velivolo da crociera del mondo, viene sequestrato da un commando armato e costretto ad atterrare proprio nel Buthuili. I terroristi chiedono il rilascio di alcuni loro compagni in cambio della vita dei passeggeri.

A Nathan viene chiesto di fare da negoziatore e l’Agente Speciale pur riluttante, e costretto dallo stesso accordo appena siglato, accetta.

Si tratta ovviamente di prendere tempo, di capire chi sono gli appartenenti al commando Black Scarf e come fare leva su di loro.

Legs riesce ad acciuffare con una pericolosa operazione quello che potrebbe essere il contatto dei terroristi per la possibile fuga ma non tutto è ovviamente come sembra e la donna sembra contravvenire alla sua missione.

L’Agenzia Alfa intanto lavora alacremente per garantire il rilascio dei prigionieri Black Scarf trovando alleati non propriamente limpidi.

Nathan Never ha bisogno decisamente di una scossa creativa e narrativa se non altro perché sarebbe ingeneroso lasciare indietro il personaggio che ha lanciato la fantascienza tout-court in casa SBE.

Questo Ostaggi! è un inizio senz’altro incoraggiante ma decisamente poco innovativo e che ritorna, insieme alla penna di Medda, su quei territori da fanta-politica che hanno contribuito a scrivere pagine decisamente importanti della sua storia editoriale.

Per i vecchi lettori il senso di dejà-vù è senz’altro forte ma l’esperienza, e il mestiere, del veterano autore permette di smorzare alcune parti meno “centrate” della sceneggiatura e qualche dialogo eccessivamente sbrigativo.

Grande spazio all’azione e alla tensione che costituisce il vero cuore pulsante di questo albo che si configura quindi come un capitolo iniziale tutto sommato godibile, dal discreto ritmo narrativo ma che soffre forse della sua eccessiva lunghezza – le 96 pagine croce e delizia della produzione bonelliana classica.

Nota di merito va data anche all’autore nel cercare di dare un respiro decisamente contemporaneo alla vicenda nella miglior tradizione fantascientifica, genere che anticipa e rielabora timori della contemporaneità.

L’altra nota di merito va data anche alle matite convincenti di Francesco Mortarino che, in una impostazione tipicamente bonelliana della tavola, non disdegna quella ricercatezza anatomica tipicamente statunitense e quel dinamismo nipponico. Ottima la regia delle scene d’azione, peccato solo che il disegnatore debba concedere qualche passaggio meno convincente forse a causa sempre dell’eccessiva lunghezza dell’albo o della stessa impostazione “rigida” della tavola.

In definitiva Nathan Never 343 – Ostaggi! (Intrigo Internazionale 1/9) rimane un albo godibilissimo nella suo inserirsi nella tradizione bonelliana, un primo capitolo non tanto esplosivo quanto si potrebbe immaginare ma tanto convincente da far proseguire nella lettura e nell’acquisto degli albi successivi.

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