Vikings 6×05 – The Key | Recensione

La sesta stagione concluderà la saga di Ragnar e dei suoi figli, esplorando nuovi orizzonti in attesa dello spin-off.

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Il quinto episodio della sesta stagione di Vikings, The Key, aggiunge nuovi suggestivi esiti agli già ormai consolidati blocchi narrativi: avevamo lasciato Ubbe (insieme a Thorvi) a Kattegat alle prese con un Hvitserk in preda alla pazzia e agli incubi con protagonista Ivar, mentre Bjorn si trova al centro del piano di re Olaf di unire tutti i norreni sotto un unico re.

Lagertha, lontana dalla pace che ricercava in un ritorno alla vita contadina, ha perso il nipote Hali dopo l’attacco dei briganti, mentre Ivar è impegnato a stringere un rapporto intenso col piccolo principe Igor per un tornaconto personale.

IL RE DI TUTTI I NORRENI

Rispondendo all’invito di re Olaf, re e jarl di tutta la Norvegia si riuniscono per dar vita al visionario progetto di re Olaf in un evento unico nella storia: tutti i “signori” riuniti per eleggere il re dei rei, il sovrano di tutti i norreni (sogno che, lo ricordiamo, è da sempre nel cuore di re Harald).

Ma Bjorn la Corazza, già prescelto in precedenza da re Olaf, non è l’unico candidato, nonostante sembri ovviamente il favorito. Il grande piano è quello finalmente di unire un popolo, per conquistare nuove terre, ricchezze e proteggersi dalle invasioni. Ma il re dei re riuscirà davvero ad unire delle personalità così orgogliose e inclini al conflitto?

Nel frattempo, a Kattegat, Hvitserk continua a combattere i suoi demoni e giura vendetta contro il fratello Ivar, che architetta un ingegnoso piano in territorio Rus’, col rischio di compromettere il suo rapporto col principe Oleg. Anche lui però, inaspettatamente, dovrà fronteggiare dei fantasmi del passato: l’arrivo di una principessa dalle sembianze di Fredys…

Lagertha invece, ancora il lutto e piena di sensi di colpa per la morte del nipote Hali, riceve la visita di Gunnhild, che trova conferme circa il suo sogno: la regina e moglie di Bjorn cercherà di infondere coraggio alla più “anziana” shieldmaiden, proponendo un interessante cameratismo tutto al femminile.

A CACCIA DI FANTASMI

The Key porta lo spettatore alla metà della prima parte di questa stagione conclusiva, risultando nel complesso un episodio ancora preparatorio e poco coinvolgente a livello d’intensità narrativa.

Ciò che emerge da questo episodio sono però interessanti risvolti per quanto riguarda il futuro sviluppo di alcune trame: suscitano curiosità, e portano una ventata d’aria fresca, le questioni politiche che i leader norreni stanno affrontando e che promettono una sicura “accelerazione” già dai prossimi episodi.

Simmetrica l’esperienza di Ivar e Hvitserk, destinati quasi certamente a rincontrarsi per chiudere il loro arco narrativo: entrambi, in diversi modi (più “allucinata” l’esperienza di Hvitserk, mentre terrena e quasi alle prese col “divino” quella di Ivar) stanno facendo i conti con un passato che li tormenta, con molta probabilità ancora a lungo.

L’esperienza di Lagertha, supportata da Gunnhild (donna che, per caratteristiche, sembra una “fusione” fra le due mogli di Ragnar) promette inoltre un focus della serie sulla storia e le peculiarità delle shieldmaiden, ponendo l’accento su tematiche femministe integrate con la trama della serie e la cultura norrena.

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