Secondo volume per il retelling delle origini di Zagor intitolato Zagor Le Origini – Il Giuramento.

Nel primo volume – la nostra recensione QUI – avevamo incontrato un giovanissimo Patrick Wilding e suo padre Mike Wilding. Dal passato del padre nell’esercito si erano dipanate tutte le drammatiche vicende. Pat era abituato alla figura mite del padre come trapper e amico degli indiani ma nel suo passato si nascondeva una terribile carneficina di indiani Abenaki, fonte anche di terribile rimorso per lui tanto da spingerlo a ritirarsi nella foresta dopo aver subito un processo che fortunatamente gli è costato solo il congedo con disonore.

Proprio la sete di vendetta degli Abenaki, alimentata dal sinistro predicatore Solomon Kinsky, aveva portato all’assedio della baita dei Wilding e al sacrificio di Mike e Betty che aveva permesso al giovane Pat di fuggire ed essere salvato dal misterioso Wandering Fitzy.

Il volume inizia in maniera coriacea: Fitzy seppellisce i genitore di Pat il quale giura sulle loro tombe ancora fresche vendetta contro Kinsky.

Proprio Fitzy è preoccupato dall’atteggiamento del ragazzo e, dopo un nuovo incontro con gli Abenaki in cui mostra le sue abilità con la scure, decide di portarlo in città sia per riferire dell’aggressione dei Wilding sia per assicurare che Pat stesso venga affidato a qualcuno di responsabile. Tuttavia in città il racconto del ragazzo e la nomea di Fitzy non sono di aiuto e quando Fitzy indagando per conto suo scoprirà del passato di Mike Wilding cercherà consiglio nella magnetica Jelena.

La sensitiva fa parte del circo del vecchio Jonas Bloom e mentre scopriamo di più “dell’amicizia” fra Fitzy e Jelena, con tanto di visita indesiderata dal passato di quest’ultima, Pat fa la conoscenza dei personaggi misteriosi e affascinanti che popolano la carovana.

Su consiglio di Jelena, Fitzy decide di prendere con sé il ragazzo in cerca di espiazione per le sue colpe e affinché il passato di Mike Wilding non influisca negativamente proprio su Pat.

Dopo un primo volume drammaticamente coinvolgente, Moreno Burattini tira leggermente il freno a mano e in questo Zagor Le Origini – Il Giuramento si concentra giustamente nell’introdurre, dando dove possibile un background solido e credibile, i personaggi “secondari” che andranno poi a popolare le avventure di Zagor.

Pur non mettendo propriamente al centro della narrazione il giovane Pat, l’autore riesce comunque a mantenere intatto quel senso di drammaticità che permeava il primo volume aggiungendovi un tocco di sorpresa e meraviglia mentre gli eterogenei personaggi del circo – topos fumettistico/letterario in grado di fornire sempre spunti esotici – si presentano e in maniera neanche troppo velata preannunciano quello che sarà l’addestramento del ragazzo e le abilità che sfoggerà da adulto.

Se nella prima parte del volume gli avvenimenti sono ancora legati a quanto successo precedentemente, con la potentissima immagine del giuramento, con tanto di puntata in città e breve sequenza d’azione contro gli Abenaki, nella seconda parte l’impostazione è più digressiva rallentando la lettura in alcuni frangenti senza fortunatamente però perdere d’impatto.

Molto, molto buone le matite di Walter Trono coadiuvate da un ottimo lavoro ai colori di Stefania Aquaro che spicca per un paletta brillante, naturale e sempre attenta alle luci..

Il disegnatore invece sfoggia le sue abilità nel disegnare le figure, soprattutto quelle femminili con una prosperosa Jelena, che sono precise e anatomicamente impeccabili. La tavola alterna costruzioni più classiche, in cui la prossemica e l’interazione fra i personaggi è privilegiata, a costruzioni con soluzioni meno scontate e più riquadri che sfruttano l’inserto di chiara derivazione franco-belga mercato in cui Trono è attivo.

Peccato soltanto che il disegnatore non abbia potuto illustrare qualche scena d’azione in più.

In definitiva Zagor Le Origini – Il Giuramento è un altro volume godibilissimo in questo retelling zagoriano forse più digressivo rispetto al primo e che si configura quasi come un episodio di passaggio.

Impeccabile la cura carto-tecnica del volume di grande formato prodotto dalla Sergio Bonelli Editore che spicca anche per una lunga intervista a Moreno Burattini come post-fazione.

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