Zagor – Le Origini | Recensione

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Le origini dello Spirito con la Scure rinarrate in un cartonato di grande formato.

Ammetto una certa ignoranza nei confronti dei personaggi SBE della prima ora e creati da Guido Nolitta – pseudonimo letterario dello stesso Sergio Bonelli – ovvero Tex, Zagor e Mister No solo per citare quelli che in un modo o nell’altro non solo hanno segnato la storia della casa editrice milanese ma hanno di fatto segnato la storia del fumetto popolare italiano e non solo.

Se per Tex la mia personale marcia di avvicinamento è stata scandita dalle numerose, ed eterogenee, pubblicazioni a lui dedicate capaci di spaziare dai classici fino ad avventure fruibili in solitaria, per Mister No mi sono affidato al recente rilancio in salsa anni ’60 del volume Mister No Revolution – Vietnam – la recensione QUI. Mancava quindi all’appello proprio Zagor e SBE sopperisce a questa “mancanza” iniziando il 2019 con questo volume cartonato intitolato Zagor – Le Origini in cui ripercorre le origini dello Spirito con la Scure.

La narrazione però parte dall’infanzia del giovane Patrick Wilding. Prima di conoscere Patrick faremo la conoscenza di suo padre Mike Wilding e sarà infatti dal suo passato nell’esercito che si dipaneranno tutte le vicende. Se il piccolo Pat è abituato alla figura mite del padre come trapper e amico degli indiani, nel suo passato si nasconde una terribile carneficina di indiani Abenaki, fonte anche di terribile rimorso per lui tanto da spingerlo a ritirarsi nella foresta dopo aver subito un processo che fortunatamente gli è costato solo il congedo con disonore.

Proprio la sete di vendetta degli Abenaki, alimentata dal sinistro predicatore Solomon Kinsky, porterà all’assedio della baita dei Wilding e al sacrificio di Mike e Betty che permetterà al giovane Pat di fuggire ed essere salvato dal misterioso Wandering Fitzy.

Optando forse per il formato che sta dando maggiormente soddisfazione all’editore meneghino – il cartonato “alla francese” 22×30 – e già sperimentato per I Romanzi a Fumetti di Tex e Dragonero – Senzanima, Zagor – Le Origini si rivela un volume solidissimo, conciso ed essenziale nel suo svolgimento, strizzando un occhio più all’operazione di retcon fatta con Tex proprio ne I Romanzi a Fumetti piuttosto che in quella di reboot di Mister No Revolution.

Moreno Burattini quindi decide di insinuarsi con decisione nella tradizione zagoriana, così come dettata da Nolitta, e anziché “stravolgere” aggiunge tasselli e retroscena alle origini del personaggio permeando la vicenda di una certa drammaticità che carica la narrazione di una tensione che trova in una certa tradizione letteraria – da London a Cooper – la sua sponda prediletta ed il suo sfondo riconoscibile, quello di una America non ancora in lotta con il selvaggio Ovest ma al contrario ancora impegnata nel delineare i suoi “confini” umani ancor prima che territoriali.

Solidissima è anche la parte grafica di Valerio Piccioni, coadiuvato dalle chine di Maurizio Di Vincenzo, che, anziché cercare soluzioni spettacolari, si concentra molto sulla costruzione della tavola sfruttando in maniera sapiente il formato messogli a disposizione. Con tratto sicuro, e debitore della tradizione bonelliana, il disegnatore quindi predilige l’uso dell’inserto ampliando così la portata della tavola che, pur rimanendo ordinatissima senza frammentarsi, riesce ad incanalare perfettamente tanto l’atmosfera della natura sterminata e selvaggia quanto la frenesia delle scene d’azione.

Impeccabile come sempre il lavoro ai colori dell’espertissimo Andres Mossa che utilizza una paletta tanto brillante quanto attenta ai toni dei marroni e dei rossi dando un retrogusto “autunnale” a tutta la vicenda. Evocativa ed iconica invece la copertina firmata da Michele Rubini.

Ineccepibile la cura carto-tecnica del volume cartonato, dal formato, come già detto, collaudatissimo in casa SBE. Il tutto è impreziosito da un eccellente apparato redazionale firmato dallo stesso Burattini che oltre a presentarci i personaggi fa anche un chiarissimo ed utilissimo excursus sulla storia del personaggio e sulle sue origini – elenco in che albi della serie regolare queste vengono riprese – e soprattutto confermando che questo è solo il primo di 6 volumi dedicati a questa “incarnazione” di Zagor.

In definitiva Zagor – Le Origini si muove nelle coordinate classiche dell’avventura – nel senso più largo del termine – fornendo uno starting point per nuovi lettori, che però dovranno avere la pazienza e la costanza di seguire l’intera serie di volumi, e sicuramente rappresentando anche un’ottima digressione per i fan del personaggio.

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