Brian Volk-Weiss c’ha preso gusto. Il creatore de I Giocattoli della Nostra Infanzia ha realizzato uno spin-off della serie distribuita su Netflix, che, con approccio leggero ma documentaristico, racconta un altro filone di cultura pop che ha segnato i millennials e non solo.

Da poco infatti è stata distribuita su Netflix, realizzata sempre da Brian Volk-Weiss, I Film della Nostra Infanzia. La miniserie, uscita a ridosso del periodo natalizio, ha ben due puntate dedicate a film ambientati durante queste festività: Die Hard – Trappola di Cristallo (anche se non è un classico film natalizio), e soprattutto Mamma Ho Perso l’Aereo.

Quest’ultimo episodio è il più significativo di tutta la miniserie. La lavorazione di Mamma ho Perso l’Aereo è risultata essere piuttosto tribolata. Con una sceneggiatura realizzata da John Hughes, e rifinita da Chris Columbus, la produzione del film è passata da un affare praticamente fatto con la Warner Bros., ad un accordo sfumato, e poi chiuso con la 20th Century Fox.

Era l’epoca di John Candy (attore compianto, e che nella pellicola fa un’apparizione speciale) e del lancio di Macaulay Culkin. Tra creatività e capacità di arrangiarsi il set venne allestito a Chicago all’interno di una palestra scolastica.

Il budget del film venne fissato a 15 milioni di dollari (motivo per il quale la Warner Bros. rifiutò di produrlo), e con l’idea iniziale di non riuscire a coprire con gli incassi i costi di produzione. Ma Mamma ho Perso l’Aereo si rivelò invece essere la commedia americana con più incassi di sempre, all’epoca.

Questo episodio de I Film della Nostra Infanzia è il simbolo di ciò che ha cercato di realizzare Brian Volk-Weiss: una miniserie capace di raccontare non solo film che hanno segnato un’epoca, soprattutto tra i più giovani, ma che hanno avuto una gestazione particolare, e, che, tra difficoltà e particolari soluzioni creative, hanno trovato la formula giusta per arrivare al successo.

Perché, mentre il primo episodio è dedicato a Dirty Dancing, il terzo racconta la realizzazione del primo film sui Ghostbusters. E si tratta di un altro episodio significativo, nel quale l’idea di Dan Aykroyd di sviluppare un progetto sull’ossessione della sua famiglia per il paranormale, si amalgama alla perfezione con le idee decisive di Harold Ramis (interprete di Egon) e Ivan Reitman (regista del film) co-realizzatori della sceneggiatura.

Perché anche Ghostbusters è stato un film dalla produzione tribolata, con i protagonisti della pellicola che dovevano essere (oltre ad Aykroyd) John Belushi e Eddie Murphy. La tragica morte di Belushi portò ad una rivoluzione, ed all’ingaggio di Harold Ramis e Bill Murray. E da qui nacque la leggenda.

Tutto ciò viene raccontato nella miniserie con il classico approccio che ha caratterizzato anche I Giocattoli della Nostra Infanzia. Le immagini ed i video inediti della produzione dei film, si affiancano alle interviste. Il taglio dato dalla regia si alterna tra il documentaristico, ed una sottile tono ironico che alleggerisce e rende più divertenti e godibili diversi momenti delle puntate.

Insomma, I Film della Nostra Infanzia è un altro prodotto di successo, capace di approfondire e dare importanza alla cultura pop, mantenendo un approccio leggero, ma rigoroso e attento nei suoi approfondimenti. Una miniserie imperdibile per tutti gli amanti del cinema d’intrattenimento, e della cultura pop.

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