Dopo l’episodio tematico dedicato ad Halloween, con l’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUIRiverdale si era concentrato nel concretizzare al meglio i molti filoni subito aperti in questa prima parte di quarta stagione portandoli avanti in maniera decisamente parallela e affidandoli così ai quattro protagonisti.

Archie era ormai impegnatissimo nel portare avanti la sua palestra El Royale come centro giovanile dovendo affrontare il malvivente Dodger e la sua banda che recluta ragazzini, Veronica aveva invece affrontato i processi dei genitori che rocambolescamente ma non senza le solite scorrettezze erano stati scarcerati.

Jughead aveva iniziato a controbattere nella sua personale guerra alla Stonewall Prep cogliendo la palla al balzo mettendosi finalmente in mostra e facendosi trovare pronto a partecipare ad una gara letteraria per scrivere, come ghost-writer, il prossimo racconto dei Baxter Brother – la sua serie di racconti per ragazzi preferita. Betty dal canto suo, dopo aver realizzato di avere ancora il famoso gene del serial killer, aveva deciso di indagare sul fratellastro James.

Da questi quattro grandi filoni narrativi riparte l’episodio di questa settimana intitolato Hereditary.

Hiram Lodge e Penelope sono liberi ma la loro quella, e quella di Veronica, è tutt’altro che terminata. Come sempre sarà l’uomo l’ago della bilancia negli eventi della famiglia e non solo trovando praticamente subito un anello debole e punzecchiando al punto giusto la figlia.

Archie deve sempre gestire Dodger e i suoi provando un approccio diverso per attirare i ragazzini e tenerli lontano dalle strade inasprendo però inevitabilmente il conflitto.

Jughead intanto ha il blocco dello scrittore e inizia ad essere ossessionato dai libri dei Baxter Brothers convincendosi che suo nonno potrebbe essere stato uno dei ghost-writer della serie scoprendo una cospirazione forse più grande di lui.

L’indagine di Betty sul fratellastro invece porta a galla vecchie episodi che coinvolgono addirittura Chic!

A sorpresa anche Cheryl ha molto a cui pensare e non si tratta del suo presunto terzo fratello gemello che possiede una bambola quanto della sua famiglia che a sorpresa si presenta a Thistlehouse cercando di acquisire l’azienda di famiglia.

Hereditary cerca di dare una sterzata decisa ai vari filoni narrativi dando loro coerenza e sostanza ovvero riportandoli verso quegli stilemi tipici della serie.

L’operazione riesce a metà e grazie ad alcuni inaspettati twist verso fine episodio che coinvolgono Dodger, Mister Chipping e Chic mentre il ritorno di Hiram Lodge, ovvero il miglior antagonista che la serie continua ad avere, dà alla prima parte invece quel senso di calma apparente che spesso aveva salvato la serie nelle stagioni precedenti.

L’intento della sceneggiatura è evidente ovvero mostrare come i quattro protagonisti non possano in qualche né sfuggire al loro retaggio né alla loro indole dovendone affrontare le conseguenze che diventano sempre più importanti.

La sensazione è che per questa quarta stagione, showrunner e sceneggiatori stiano ancora cercando la quadratura del cerchio sperimentando varie soluzioni narrative che in questo episodio forse meglio che nel precedente risultano essere più “famigliari”. In definitiva siamo però ancora lontani dalla forma migliore di Riverdale e i vari misteri e cospirazioni devono ancora fare la giusta presa.

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