Nell’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – abbiamo vissuto un Halloween da incubo a Riverdale.

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Jughead era rimasto vittima di uno scherzo di cattivo gusto alla Stonewall Prep venendo rinchiuso in una bara, Veronica era sfuggita per un soffio ad un pericoloso paziente fuggito dal vicino ospedale psichiatrico che si era intrufolato da Pop’s e Archie aveva dovuto affrontare la banda di Dodger che aveva cercato di fare irruzione nella palestra dove era in corso una festa per i ragazzini del quartiere.

Chi però se l’era vista peggio era stata Betty. La ragazza infatti era stata vittima di alcuni pessimi scherzi telefonici in cui veniva imitata la voce del Black Hood. Solo con il provvidenziale intervento del fratello James si era riusciti a a risolvere il mistero: si trattava di Polly dall’ospedale.

La puntata si era chiusa poi proprio con James che sinistramente prendeva appunti sulla sorella… cosa nasconde l’agente dell’FBI?

In Witness for the Prosecution, Betty decide di accettare la proposta del fratello per entrare nel programma dell’FBI per studenti ma la cosa ovviamente riporta a galla le sua paure di avere il così detto “gene del serial killer”. Archie invece ha abbracciato in toto il suo ruolo da vigilante cercando di tenere i ragazzi della palestra fuori dai guai ma con risultati non proprio incoraggianti.

Veronica si ritrova fra l’incudine e il martello. I processi dei genitori sono alle porte e il padre non manca di tirare l’ennesimo tiro mancino alla madre anche dalla cella.

Jughead affronta un’altra sfida alla Stonewall Prep scoprendo che il prof. Chipping è il ghostwriter di una delle sue serie di libri per ragazzi preferite che è a sua volta incredibilmente collegata al nonno che, come sappiamo, è anche lui andato alla Stonewall. Le attenzione su Jug fanno ovviamente ingelosire Bret che non risparmia l’ennesimo colpo basso.

Mentre Hiram Lodge viene scarcerato, solo dopo un incredibile incontro fra Veronica e una misteriosa investigatrice privata, James confessa a Betty di avere anche lui il famigerato gene e la ragazza anziché lasciare il programma decide di indirizzare le sue energie per scoprire come mai il fratello, pur avendo concluso l’indagine sulla Fattoria, è rimasto a Riverdale.

L’episodio si conclude con l’ennesima, breve scena in prolessi in cui Betty, Veronica e Archie vengono arrestati per l’omicidio di Jughead!

Witness for the Prosecution è un evidente episodio di passaggio in cui showrunner e sceneggiatori cercano di espandere il filone degli orizzonti narrativi di questa quarta stagione.

Quello che manca però è un po’ di coerenza e coralità. I quattro protagonisti infatti interagiscono davvero pochissimo l’uno con l’altro e le vicende sembrano sconnesse tanto da non riuscire a creare un giusto ritmo tale da tenere davvero incollato lo spettatore come fatto invece molto bene nelle prime due stagione e a larghi tratta nella terza.

Non si tratta di un brutto episodio anzi tutto viene gestito nel più classico stile Riverdale ma la sensazione è sempre quella che manchi qualcosa e che questa stagione stia ancora procedendo un po’ con il freno a mano tirato.

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