Con l’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUIRiverdale ha chiuso, seppur in maniera forse un po’ frettolosa, la trama della Fattoria che era stato di fatto portante nella scorsa stagione con la morte di Edgar per mano di Alice Cooper dopo che Betty era corsa a salvare vedendo la situazione precipitare frettolosamente.

In città intanto Archie e Veronica avevano gestito la situazione legata alla decisione del ragazzo di trasformare la palestra in un centro giovanile attirando anche l’attenzione di un gruppo di piccoli malviventi che Archie stesso aveva affrontato arma di una mazza da baseball.

Jughead aveva affrontato il primo giorno alla Stonewall Prep finendone subito catapultato nei giochi di poteri e psicologici e in contrasto con il borioso compagno Bret.

È Halloween a Riverdale. La città affronta distrattamente il nuovo mistero legato ad una serie di videocassette recapitate a caso a vari cittadini contenenti solo ore di riprese delle loro abitazioni.

Archie è intenzionato a portare avanti la sua idea decidendo così di dare una festa di Halloween in palestra rovinata dall’arrivo di Dodger e dei suoi scagnozzi. Toni deve gestire la scoperta che Cheryl conversa il cadavere del fratello e quanto riesce a convincerla a seppellirlo, strani episodi iniziano a verificarsi in casa: secondo Nana Rose è tutta colpa del gemello, il terzo, mai nato di Cheryl e Jason incarnatosi in una bambola.

Jughead è vittima di un pessimo scherzo alla Stonewall lasciando Betty da sola a casa la quale viene perseguitata telefonicamente da qualcuno che si spaccia per il Black Hood. Sarà il provvidenziale intervento del fratellastro Charles ad aiutare la ragazza a capire da dove arrivano le telefonate.

Mentre alla palestra la situazione precipita, Veronica riceve la visita di un cliente sgradito da Pop’s. Jughead viene “liberato”… la scena finale è una macabra prolessi sul suo destino.

Nel corso delle passate tre stagione Riverdale ci ha abituato a grandi episodi tematici e questo Halloween, quarto episodio della quarta stagione, non è da meno pur non essendo puntuale come i suoi predecessori.

L’episodio vive di citazioni più o meno evidenti – Halloween, The Conjuring, Scream e persino DC con Toni e Cheryl vestite da Poison Ivy e Harley Quinn – muovendosi teso come un grande horror grazie ad una regia puntuale e ben ritmata che copre qualche passaggio non proprio perfetto della sceneggiatura.

Lo script infatti è forse un po’ troppo convulso cercando di seguire troppi filoni narrativi cosa che penalizza un po’ la fruibilità dell’episodio che a tratti risulta un po’ erratico.

Nella trottola di riferimenti e citazioni c’è però anche tempo per inserire qualche elemento per gli sviluppi futuri: le videocassette anonime, il futuro di Jughead sempre più legato alla Stonewall e inaspettatamente – o forse no – ruolo di Charles.

In definitiva Halloween è un episodio che sfrutta la sua tematicità per iniziare a costruire in maniera solida le trame principali di questa quarta stagione lasciandosi alle spalle molte di quelle della precedente stagione. Quello che è mancato forse a questo episodio è stato un pizzico maggiore di furbizia e personalità.

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