La scorsa settimana Batwoman ha fatto registrare quello che forse è stato il suo miglior episodio finora – la nostra recensione QUI – rivisitando le origini della villain Alice, la sua trasformazione da Beth proprio in Alice, appoggiandosi sull’ottima dicotomia con Kate/Batwoman.

Questo è finora senz’altro il filone narrativo più proficuo per la serie tanto che proprio con l’episodio della scorsa settimana, showrunner e sceneggiatori avevano iniziato ad innestarvi al suo interno anche filoni narrativi secondari e più strettamente legati alla componente drama e romance della serie.

In definitiva comunque l’episodio aveva portato alcuni rivolgimenti: Jacob si era arreso all’idea che la figlia fosse viva Beth e si fosse trasformata in Alice, i sospetti di Sophie sull’identità di Batwoman si erano rafforzati mentre la stessa Alice aveva recuperato un importante alleato in Mouse.

Da qui riparte l’episodio di questa settimana intitolato I’ll Be Judge, I’ll Be Jury.

A Gotham compare un nuovo brutale vigilante vestito da boia e subito rinominato Executioner. La città si rivolge subito a Batwoman attirando l’ira di Jacob Kane, Kate quindi indossato il costume inizia la sua indagine.

Alice intanto non sta di certo a guardare e approfittando della confusione generata dall’Executioner, e con l’aiuto di Mouse, riesce a rubare l’arma sperimentale – vista nell’episodio con protagonista Tommy Elliot – capace perforare la bat-suit.

Mentre Batwoman recupera alcuni importanti indizi sull’identità dell’Executioner e sulle sue motivazioni che scoperchiano una cospirazione ai più livelli dell’amministrazione della giustizia di Gotham, Jacob cercherà a sua volta di stringere la morsa intorno all’eroina dovendosi però ricredere.

Il confronto fra Batwoman e Jacob porterà inevitabilmente a quello fra Kate e Jacob con sempre al centro il destino di Beth.

L’approccio di I’ll Be Judge, I’ll Be Jury è sicuramente più tradizionale rispetto a quello dell’episodio della scorsa settimana mostrando qualche passaggio ridondante, inevitabili e vero marchio di fabbrica delle serie DC/TheCW, ma anche quella personalità che mancava nei primissimi episodi e che sta iniziando lentamente a manifestarsi delineando un vero e proprio stile della serie.

Il villan della settimana per quanto esile compensa con una discreta brutalità che fa molto B-movie impreziosendo un episodio che si appoggia molto bene sul versante investigativo dell’eroina, aspetto che troppo spesso viene “dimenticato”.

Non manca l’azione, semplice ma efficace con almeno un paio di sequenze importanti, mentre quello che sembrava un orpello narrativo – la “super-pistola” – viene recuperato e reso organico mantenendo vivo anche il filone narrativo di Alice messo in disparte ma fortunatamente non del tutto abbandonato.

Purtroppo ad appesantire l’episodio c’è la componente drama, troppo esagerata nel finale, e quella romantica con la relazione fra Beth e Sophie che, sottotraccia, procede con una certa sofferenza passivo-aggressiva senza di fatto aggiungere nulla di rilevante.

Smussando ancora qualche indecisione la serie potrebbe finalmente trovare la giusta quadratura del cerchio staccandosi da certi stilemi che francamente ormai appartengono ad una generazione televisiva un po’ sorpassata.

All’orizzonte c’è sempre l’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite: sarà interessante vedere sia quale sarà il ruolo di Batwoman sia se e come ne verranno influenzate le trame nei restanti episodi della stagione.

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