L’episodio della scorsa settimana di Supergirl – la nostra recensione QUI – aveva virato a sorpresa su territori decisamente da spy-thriller riprendendo la trama di Leviathan con cui si era congedata la passata stagione e iniziandola ad inserire nel quadro più ampi delle trame ancora acerbissime di questa quinta stagione.

Nello specifico avevamo scoperto che il nuovo collega di Kara, William Dey, era in realtà un agente sotto copertura intento a sbrigliare l’intricata matassa dell’omicidio del suo ex-partner in cui era immischiata anche Andrea Rojas, la nuova proprietaria della CatCo. Worldwide Media.

Supergirl e il Deo invece erano riusciti ad acciuffare il meta-umano Rip Roar sotto la cui maschera si celava proprio l’ex-partner di William! Cos’è il misterioso Leviathan.

L’episodio di questa settimana intitolato Confidence Women inizia con il tentativo di evasione di Roar per mano di una misteriosa figura capace di teletrasportarsi… si tratta di Andrea!

La donna è intenzionata a far evadere l’ex-amante ora agente e chiede l’aiuto di Lena dandole i primi dettagli sulla misteriosa organizzazione Leviathan.

Inizia così una lunga sequenza in analessi in cui scopriamo come le due si sono conosciute e cosa hanno condiviso nel corso degli anni fra delusione professionali, missioni impossibili e famiglie che in qualche modo le hanno “ripudiate”.

Proprio in una di queste missioni impossibili Andrea entrerà in contatto con Leviathan e da lì inizierà la sua “fortuna” ma diventandone anche un agente.

Con la tecnologia perfezionata da Lena grazie alle abilità di Malefic, Andrea riuscirà a fare irruzione nel quartier generale del DEO e a liberare Rip Roar ma non senza drammatiche conseguenze.

È tutto fuorché un episodio perfetto questo Confidence Women che sfrutta le ottime suggestioni narrative del precedente episodio per confezionare di fatto un episodio tutto incentrato su Lena e Andrea approfondendo proprio il background di quest’ultima.

Imperfetto perché la lunga sequenza in analessi, ovvero tutta la parte centrale dell’episodio, non regge benissimo stancando lo spettatore con alcune fasi ridondanti. Tuttavia il senso della analessi non era solo questo di mostrare il passato delle due donne quanto invece la connessione con Leviathan che risulta un po’ goffa e cartoonesca ma comunque ascrivibile a quello che è il percorso narrativo dei precedenti episodi.

Il plot sembra voler piegare Leviathan verso territori decisamente meno spy/thriller e più mistici (!) per fortuna però il finale, complice anche una sequenza d’azione semplice ma ben costruita, risolleva leggermente il suo twist correggendo quindi, per il rotto della cuffia, l’ennesima sceneggiatura forse un po’ troppo campy anche per Supergirl.

Quello che di positivo si può trarre da questo sesto episodio è che Supergirl sembra aver perseguire la via narrativa legata a Leviathan di modo da farne il perno di tutte le vicende. Pur mancando ancora di precisione, lo sforzo è sicuramente apprezzabile anche alla luce di un inizio tutt’altro che positivo e forte anche dell’ormai imminente evento crossover Crisi sulle Terre Infinite che monopolizzerà la serie a dicembre.

Siamo ancora lontani purtroppo non solo dalla sufficienza ma anche da qualcosa che coinvolga davvero lo spettatore e la cosa che fa storcere un po’ il naso è una certa svogliatezza di fondo di sceneggiatori e showrunner.

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