Con l’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUISupergirl aveva cercato di dare finalmente un po’ di concretezza ai vari filoni narrativi che erano stati presentati in maniera non del tutto organica nei primi quattro episodi di questa quinta stagione.

Nello specifico da un lato vi era stata una svolta importante per la sottotrama di Malefic, il fratello malvagio di J’onn J’onnz, il quale era stato “catturato” da Lena sicura di poterlo usare per i propri folli piani e dall’altra aveva iniziato a delinearsi meglio quella legata alla Obsidian Technologies e alla misteriosa scia di misteriosi omicidi perpetrati da metaumani che avevano portato Kara a scoprire che il suo spocchioso collega William Dey è in realtà un agente sottocopertura.

Da qui riprende il quinto episodio di questa quinta stagione intitolato Dangerous Liaisons.

Kara coinvolge William e il DEO nelle indagini sui meta-sicari cercando di trovare il filo rosso della scia di omicidi. È davvero Andrea Rojas il mandante?

L’unica pista percorribile è quella legata alla meta in custodia che rivela l’identità di un altro assassino: Rip Roar. In questo modo Alex ricollega il furto di una pericolosa arma al meta cercando così di capire l’obbiettivo.

Lena intanto stringe un patto con Malefic: rimuovere il blocco mentale che gli impedisce di uccidere J’onn in cambio delle sue capacità per calibrare definitivamente la macchina che permette il controllo degli altri esseri.

Mentre la Obsidian Technologies lancia le sue lenti per la realtà virtuale, Supergirl e la sua squadra capiscono che la cospirazione è molto più ampia, così ampia da scatenare una catastrofe naturale proprio grazie all’arma rubata. Chi c’è davvero dietro a questa misteriosa e pericolosa ondata di crimini?

Lena invece trae il massimo profitto da Malefic mostrando la sua spietata lucidità.

Dangerous Liaisons ha effettivamente il merito di iniziare ad eliminare una serie di elementi ridondanti che hanno contrassegnato i primi quattro episodi della stagione iniziando a mettere meglio a fuoco i filoni narrativi principali.

Questo avviene soprattutto nella prima parte dell’episodio quando la sceneggiatura ha una decisa virata verso territori da spy story tanto da rendere utile anche un personaggio come William Dey finora vero oggetto misterioso.

Peccato che poi nel corso dei minuti successivi il plot si complichi senza particolari necessità inframezzato dal filone narrativo di Lena e Malefic che risulta ancora eccessivamente cartoonesco per essere preso seriamente.

Questo quinto episodi mostra quindi delle potenzialità per far decollare questa quinta stagione ma mostra anche delle evidenti incertezze non solo dal punto di vista della sceneggiatura ma anche da quello del tono. Non manca infatti il tentativo di inserire forzatamente una componente romantica che spezza il ritmo e smorza un po’ la conclusione dell’episodio stesso.

Come fatto nella passata stagione sarebbe interessante vedere come la serie si svilupperebbe se si concentrasse sulla sottotrama di Leviathan magari inserendo quelle istanze sociale che avevano decisamente le avevano dato un piglio attuale anziché bighellonare fra spunti sci-fi privi di mordente e svolta drama/romantiche senza capo né coda.

A questo punto, essendo già a novembre, attendiamo che Supergirl si inserisca nel discorso più ampio dell’evento crossover Crisi sulle Terre Infinite.

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