L’episodio della scorsa settimana pur con una prima parte molto, molto preparatoria aveva avuto una impennata nel finale riportando l’attenzione sullo scontro fra J’onn e suo fratello Malefic – la nostra recensione dell’episodio QUI.

Il marziano verde traditore ha puntato Kelly, la sorella di James e fidanzata di Alex, instaurando con lei un pericoloso legame psichico che l’ha costretta ad abbandonare temporaneamente National City.

Supergirl invece aveva affrontato un aurafaciano, un assassino alieno arachniforme, misteriosamente ucciso poco prima di essere preso in custodia.

Proprio dall’attacco di Malefic riprendono le vicende di questo quarto episodio intitolato In Plain Sight.

James e Kelly si dirigono nella loro cittadina natale trovando in pessime condizioni con l’economia basata sulla prigione privata costruita a due passi dai quartieri più popolari. Supergirl è invece distratta da una incredibile scoperta di Nia: il loro nuovo e spocchioso collega William sembrerebbe avere più di un segreto legato alla sua vita e alla sua professione. L’eroina lo segue fino a Città del Messico dove una delle dipendenti della Obsidian Worlwide, nuova proprietaria della CatCo. Worldwide Media, è stata assassinata.

Alex e J’onn chiedono l’aiuto di Lena per fronteggiare Malefic i cui poteri e attacchi si fanno sempre più audaci. Non potendo controllare Kelly, il marziano decide di prendere il controllo direttamente di Alex mettendo a dura prova J’onn.

Tuttavia anche per Malefic questo attacco sarà troppo audace incassando la prima sconfitta che lo riporterà nella Zona Fantasma o forse no…

James invece dopo aver visto le pessime condizioni della sua cittadina natale decide di ritrasfersi lì per dare una mano.

Supergirl continua a faticare nel trovare il giusto ritmo per questa quinta stagione e questo quarto episodio, In Plain Sight, ne è purtroppo la dimostrazione.

Il meglio dell’episodio della settimana si concentra nella prima parte e nei minuti finali cioè quando da un lato l’attenzione si concentra su Malefic – villain appena abbozzato ma funzionale nel ruolo di “cacciatore” con il Team Supergirl messo a dura prova – mentre dall’altro approfondisce la trama “cospirazionista” con al centro William, la serie di omicidi e Andrea Rojas, la nuova padrona della CatCo.

Nel mezzo purtroppo c’è poco e molto confuso. Alla rinfusa vengono ripresi spunti drama, romantici e comici senza troppa convinzione tanto da risultare più che stucchevoli ridondanti.

I filoni narrativi di Lena e Malefic vengono poi fatti coinvolgere nel finale, soluzione che probabilmente gioverà più alla prima che al marziano.

L’episodio inoltre è propedeutico per l’uscita di scena di James Olsen che decide di tornare nella sua città natale e riprendere l’attività di giornalista e fotografo chiudendo idealmente il cerchio di questa versione molto arrembante del personaggio tutto sommato interpretato sicuramente in maniera diversa ed estremamente moderna da un bravissimo e solare Mehcad Brooks.

C’è qualche tenue cenno di vita dal punto di vista della scrittura di questo episodio ma l’inizio della serie è tutt’altro che entusiasmante.

Duole dirlo, dopo le ultime due discrete stagioni, ma attualmente Supergirl è uno degli anelli più deboli dell’Arrowverse: priva di mordente e di progettualità, la serie deve velocemente recuperare terreno.

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