L’episodio della scorsa settimana – la nostra recensione QUI – si era concentrato sull’attacco subito da J’onn con il Team Supergirl che, in direzioni diverse, aveva cercato di capirne cause e soprattutto effetti. Scavando a fondo nella mente del marziano eravamo giunti fino alla guerra fra marziani bianchi e verdi… scoprendo che fra le fila dei verdi c’era stato un traditore… Malefic, il fratello di J’onn!

Intanto Lena aveva iniziato la sua personale vendetta anche se Kara le ha confessato di essere Supergirl. La donna era ripartita da Eve, cancellandole la memoria come primo passo di un folle piano per mettere a punto un congegno capace di eliminare la capacità di mentire negli esseri umani.

Da qui riparte il terzo episodio di questa quinta stagione di Supergirl intitolato Blurred Lines.

J’onn è intenzionato a scoprire di più sul fratello e sul suo tradimento e per questo chiede aiuto a Nia e ai suoi poteri aggiungendo dettagli al già confuso scenario: Malefic aveva capacità limitate rispetto agli altri marziani e per questo il padre aveva deciso di isolarlo portandolo ad odiare i verdi…

Kara intanto indaga su un misterioso omicidio la cui vittima ha un tatuaggio sul cuore. Una serie di omicidi sono stati commissionati ad una particolarissima razza aliena.

Lena invece inganna Kara convincendola a recuperare alcuni appunti di Lex che le sarebbero utili per completare le sue ricerche di cui ovviamente Kara stessa è all’oscuro.

Anche Malefic si muove ingannando Kelly nel tentativo di trovare una “cura” ai suoi poteri malfunzionanti e costringendola ad una momentanea separazione da Alex.

Così come accaduto con l’episodio della scorsa settimana anche questo Blurred Lines non convince mostrando come la quinta stagione di Supergirl stia di fatto navigando a vista non avendo ancora trovato una strada precisa con cui sviluppare i vari filoni narrativi.

Nello specifico la sceneggiatura dell’episodio salta da filone narrativo a filone narrativo senza mai affondare il colpo ora dando priorità a quello di J’onn, che potrebbe davvero definirsi il principale di questo inizio stagione, ora a quelli con protagonista Kara/Supergirl con il “villain della settiman” e Lena mentre a margine trova spazio quello di Nia e Brainiac 5 francamente stucchevole.

In questa girandola davvero poco precisa sembra intravedersi quella che sarà probabilmente la trama orizzontale che ci porteremo avanti fino a fine stagione ovvero quel Leviathan menzionato a fine della scorsa stagione e che sembra essere il mandante degli omicidi commissionati in questo episodi, sembrerebbe perché in realtà di indizi ce ne vengono concessi davvero pochi.

Stupisce, sfortunatamente in negativo, anche come in pochi episodi showrunner e sceneggiatori abbiano in qualche modo “demotivato” due personaggi principali come J’onn, troppo appesantito il suo filone narrativo da una componente drama eccessiva, e Lena diventa una villain “da cartone animato” il cui piano è francamente buffo e poco credibile.

Come The Flash anche Supergirl sta faticando a trovare terreno solido in questo inizio stagione. Se però il Velocista Scarlatto può rifugiarsi nell’evento crossover di dicembre di cui sarà per forza di cose protagonista, Supergirl non ha per il momento nemmeno accennato alla Crisi facendo risultare questo “stallo” a tratti ancora più snervante.

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