L’episodio della scorsa settimana di Arrow si era concluso in maniera davvero inaspettata – la nostra recensione QUI.

Oliver si era recato a Nanda Parbat sulle tracce di Talia Al Ghul nella speranza di ottenere informazioni su Mar Novu, ovvero il Monitor, le cui intenzioni non erano mai state del tutto chiare e su cui aveva iniziato a dubitare. Dopo aver incontrato la sorella Thea, Oliver, dai pochi indizi recuperati aveva capito che forse il Monitor non voleva prevenire la Crisi ma accelerarla.

Tornato a Star City, il Team Arrow si era incontrato nel bunker dove aveva ricevuto una incredibile visita… quella del Team Arrow 2040.

Present Tense, il quarto episodio di questa ottava ed ultima stagione, inizia quindi con l’incontro drammatico fra Oliver e i suoi figli e fra Diggle e il suo futuro figlio adottivo Connor.

Come è stato possibile questo incontro? I due team iniziano a confrontarsi fra loro e internamente proprio quando una scia di attentati inizia a verificarsi a Star City. Mia e i suoi due compagni iniziano a sospettare che JJ sia anche lui tornato nel passato.

Il Team Arrow 2040 farà irruzione in quella che è una delle basi dei Deathstroke finendo dritto in una trappola, solo il provvidenziale intervento del Team Arrow scongiurerà il peggio. È il momento della verità: Mia e gli altri confessano tutto quello che sta accadendo nel futuro gettando nello sconforto Oliver e gli altri.

Mentre il Team Arrow affronta la possibilità di non essere effettivamente riuscito a salvare la città, Mia è intenzionata a dare la caccia al nuovo Deathstroke contravvenendo alle indicazioni del padre.

Il “nuovo” Deathstroke va fermato prima che faccia saltare in aria la città con una serie di bombe.

Intanto sarà Curtis Holt, interpellato da Oliver su un pezzo di stoffa trafugato dall’ormai defunta Terra-2, a fornire un nuovo indizio sulla Crisi e sul Monitor: la stoffa è replicabile ma c’è bisogno di… plutonio.

Anche il Monitor fa la sua mossa facendo una pericolosa offerta a Laurel…

L’intuizione che aveva salvato di fatto il precedente episodio viene sfruttata malamente in questo Present Tense.

L’incontro fra i due Team Arrow è infatti abbastanza debole e privo di mordente e soprattutto si discosta nettamente da quello che è il filo conduttore di questa ottava stagione – ovvero la Crisi, la missione di Oliver e quindi l’evento crossover – concentrandosi piuttosto nel solidificare ancora di più lo status dei membri Team Arrow 2040 in vista dell’ormai quasi confermato spin-off.

Il che non sarebbe poi un male se non fosse che gli sceneggiatori prendono la strada più “comoda” e impostano l’episodio seguendo il filone drama/personale con confronti a tratti stucchevoli fra i personaggi nella più classica – nel senso negativo del termine – tradizione dell’Arrowverse e delle serie DC/The CW.

Present Tense ha il retrogusto di una occasione sprecata purtroppo configurandosi di fatto come l’episodio più debole di questa ottava stagione di Arrow facendoci rimpiangere la sicurezza di intenti e di visione dei primi tre episodi. Per fortuna già dal prossimo episodio, almeno a giudicare dai minuti finali di questo di episodio, torneremo in carreggiata.

telegra_promo_mangaforever_2

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui